Chi Siamo

Raccontare la sanità per migliorare la salute. È questo l’impegno che assumiamo con i nostri lettori. L’impronta che accompagnerà il lavoro di tutti noi ogni giorno.

Mission

Al centro del nostro modo di guardare la sanità ci sarà sempre il cittadino, l’utente, il soggetto che noi di RCS Salute consideriamo il fine ultimo di tutto il processo di cura, assistenza e prevenzione svolto dalla sanità italiana, sia pubblica che privata. Guarderemo ciò che avviene negli ospedali, sul territorio, nelle Asl, nei consultori, nelle case di cura e nei presidi sanitari, nelle professioni, nella politica con gli occhi del paziente, dei suoi bisogni, delle sue aspettative, dei suoi diritti. Cercheremo di svolgere una funzione di servizio al lettore indispensabile in una sanità ancora ingessata dalla burocrazia, fiaccata da sprechi, inefficienze e corruzione. Metteremo il nostro sito a disposizione di tutte le professioni sanitarie, nessuna esclusa, per comunicare di più e meglio con l’utenza: la mancanza di un’efficace e compiuta comunicazione tra sanitari e pazienti è alla base della maggior parte di diagnosi e cure errate. Saremo un pungolo costante per istituzioni e politica per la difesa e la sostenibilità della sanità pubblica, universale, gratuita.

Una scelta per i cittadini

Contrariamente ad altri siti di settore, RCS Salute non ha finanziatori, né occulti né palesi, dentro il sistema sanitario nazionale. Né ci finanziano assicurazioni private, da tempo interessate ad entrare nel business della sanità, né multinazionali del farmaco. La nostra linfa sarà un moderno sistema di networking. Riscontriamo piuttosto da tempo una strisciante, silenziosa e preoccupante privatizzazione di fatto del sistema salute nazionale. Riscontriamo da tempo una strisciante, silenziosa e preoccupante privatizzazione di fatto del sistema salute Italia. Da tempo la spesa sanitaria del Bel Paese è tra le più basse d’Europa, ben al di sotto la media Ocse e pari ai paesi del Sud America e dell’Est. Il progressivo depauperamento del Sistema Sanitario Nazionale, che dovrebbe garantire quel diritto costituzionale ad una sanità universalistica, gratuita e dignitosa a tutti i cittadini, sta invece aprendo sempre di più una strada iniqua verso quello che già viene definito Secondo Pilastro e cioè la sanità integrativa. Quella sanità non a portata di tutti. Una soluzione che non ci piace, perché contraria agli interessi della gente. Soprattutto contraria agli interessi delle fasce sociali deboli e svantaggiate, ma anche agli interessi collettivi.

La sanità vista da voi

RCS Salute considera la sanità come un importante volano economico. Un settore in cui investire. Il sistema sanitario nazionale è la più grande industria italiana. Più in generale gli addetti alla filiera della salute occupano direttamente o indirettamente il 10% della forza lavoro attiva in Italia, risultando la terza industria dopo la manifatturiera e a ridosso di quella delle banche e assicurazioni. E contribuisce per circa l’11% del prodotto interno lordo dell’intera economia nazionale. Si capovolge cosi l’antica considerazione dell’assistenza sanitaria come spesa tout court, proponendosi come strumento fondamentale per la crescita economica globale. Nel frattempo, però, ben 13 milioni di italiani rinunciano a curarsi a causa del costo insostenibile delle spese sanitarie (10,9% dei casi), o per le lunghe liste di attesa (9,8%). Il sistema sanitario nato 40 anni fa, va difeso nei suoi principi, ma va migliorato nelle prestazioni, nell’equità nell’efficienza. In modo da consegnare alle nuove generazioni un sistema salute nazionale più equo e sostenibile di quello attuale.