31 marzo 2019

E-book per bambini: un nuovo studio li boccia

Quanti genitori leggono favole ai propri figli prima di metterli a dormire?

Probabilmente le vecchie generazioni inorridiscono alla vista degli e-book per bambini, ancora troppo legate ai ricordi di un passato privo di tecnologia. Tuttavia, uno studio pubblicato dalla rivista Pediatrics dà loro ragione.

La ricerca effettuata dall’Università del Michigan afferma che la qualità dell’interazione genitori-figli è più alta se si usa un supporto ‘fisico’. È stato condotto un esperimento a cui hanno partecipato 37 coppie genitore-figlio a cui è stato chiesto di interagire con diversi formati tra cui un libro cartaceo, un e-book classico e una versione e-book più evoluta in grado di riprodurre suoni e animazioni.

Il risultato? Con gli e-book i genitori interagiscono molto meno coi propri figli e le favole passano in secondo piano, cedendo il posto alla nuova tecnologia. Le ripercussioni sulle capacità del bambino secondo Tiffany Munzer, una delle autrici, “possono sembrare minime, ma hanno un ruolo nello sviluppo corretto”.

“I genitori possono interrompersi a metà di una storia e chiedere 'come fa l'anatra', o mettere in relazione una parte della storia con qualche esperienza già fatta dal bambino, ad esempio commentando 'ricordi quando siamo andati in spiaggia'. – continua la Munzer - Queste pratiche, così come sollecitare commenti e domande che vanno al di là del contenuto, promuovono il linguaggio espressivo del bimbo, il suo coinvolgimento e l'apprendimento".

È evidente come ciò non avvenga quando vengono utilizzati libri in versione digitale.


Redazione


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