22 marzo 2019

"Gli angeli del Cardarelli mi hanno salvato la vita". Lettera di un paziente ai suoi medici

Una storia emozionante di buona sanità. A raccontarcela è stato Oreste Ferle, che tramite sua figlia Maria ha scritto alla nostra redazione per chiederci di dare spazio alla vicenda sulla nostra pagina, ringraziando i medici che lo hanno accompagnato nel suo difficile percorso. 

 

Oreste Ferle: la sua storia di malattia e di speranza

 

Mi chiamo Oreste e ho trascorso 4 lunghi mesi all’Ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli. Sono stato dimesso 15 giorni fa. Vi racconto in breve la mia storia.

Ho sofferto per anni a causa di una grave malattia (tumore maligno alla vescica a al colon-retto). Sono stato seguito inizialmente da un’altra struttura ospedaliera, in cui sono stato sottoposto a chemio e radioterapia perché considerato inoperabile, o almeno non si credeva ci fosse nemmeno la speranza che un intervento potesse riuscire.

Nonostante le terapie, sentivo la morte avvicinarsi giorno dopo giorno. Sembrava non ci fosse più nulla da fare. Ho deciso allora di affidarmi al Cardarelli, uno dei migliori ospedali, e lì ho incontrato un urologo che, pur sapendo quanto la mia situazione fosse critica, ha voluto tentare l’operazione. In seguito ho avuto il piacere di conoscere anche il chirurgo che mi avrebbe operato. Insieme, in una sera che non dimenticherò mai poiché pensavo davvero di morire, i due professionisti hanno fatto l’impossibile e sono riusciti a salvarmi la vita.

Dopo l’intervento, sono stato sottoposto a vac therapy e ad altri trattamenti, somministrati accuratamente dal chirurgo e dall’urologo, oltre che da altri specialisti, due volte a settimana. Loro erano la mia speranza, loro, i medici che non mi hanno mai lasciato.

Qualche tempo dopo, sono stato trasferito dall’Urologia in lungodegenza, ma anche lì i miei due dottori hanno continuato a seguirmi, accompagnandomi in qualsiasi decisione dovessi prendere. Mi hanno sopportato e supportato nei miei sbalzi d’umore, quando non volevo collaborare, e i loro consigli mi hanno aiutato davvero tanto.

Ecco, sono qui a scrivere dopo aver sofferto tanto, ma ora sto benissimo e finalmente sono tornato a casa. Ora posso dire di aver ritrovato la speranza di poter continuare a vivere.

Voglio ringraziare il reparto di Urologia, dove ho trovato una nuova famiglia: infermieri e medici molto bravi e sempre pronti ad aiutarmi. Voglio ringraziare il reparto lungodegenza, il primario, i medici e gli infermieri, anche loro molto bravi e sempre disponibili

I due professionisti di cui vi ho parlato sono gli angeli che mi hanno seguito per quattro lunghi mesi, e io sono onorato e fortunato di averli conosciuti. Il mio più grande ringraziamento va quindi a due fra le eccellenze del Cardarelli: il Dott. Luigi Pucci, del reparto di Urologia, e il Dott. Giuseppe Napolitano, della Chirurgia d’Urgenza.

 

Oreste

condividi su:



SEGUICI SU:



REGISTRATI SU:



Articoli Correlati