12 marzo 2019

Regionalismo. De Falco (CIMO Campania): A pagare il prezzo sono i cittadini

Il dott. Antonio De Falco, segretario regionale del sindacato dei medici CIMO Campania, è intervenuto sulla questione del regionalismo differenziato:

“Non sono contro il regionalismo differenziato per una questione di soldi e, in generale, di distribuzione delle risorse finanziarie, seppur c’è da sottolineare che Campania, Sicilia e Calabria sono le tre regioni con la maggiore percentuale di mortalità e la minor spesa pro capite nel Sistema Sanitario Nazionale. Le ultime tre regioni in classifica per finanziamenti sanitari, quindi, sono anche le prime tre regioni per tasso di mortalità, e non credo sia una coincidenza. Ma voglio porre la questione su un altro piano: quello delle regole.

Con il regionalismo differenziato, ognuno si può fare le regole che vuole in casa propria. Non c’è più uniformità e a pagarne le conseguenze è il cittadino. Ad esempio, le regole per assumere medici e per consentire loro di fare carriera devono essere uguali per tutti. Con il regionalismo differenziato, invece, nessuno vieta di cambiarle a proprio piacimento. Le regioni potrebbero scegliere di assumere medici inesperti, appena laureati, oppure professionisti specializzati in base alle proprie risorse finanziarie, alle esigenze di bilancio e ad altre variabili discrezionali. Viene a mancare uniformità oltre che spaccare il mondo medico, il sindacato, le federazioni. E, soprattutto, non si garantisce al cittadino la migliore assistenza sanitaria”.

Condividi su:



Articoli Correlati