11 marzo 2019

Disfonia: cause, sintomi e trattamento

Dietro l’alterazione della voce possono nascondersi alcune insidie, ne parliamo con il dott. Pierluigi Franco.   

 

Capita a tutti di “non avere voce” oppure di avere la voce rauca. Di non avere un tono vocale chiaro, comprensibile. Forse perché influenzati, forse perché di ritorno dallo stadio dopo aver sostenuto la propria squadra del cuore. Possono essere molteplici le cause di un improvviso calo della voce. Questa alterazione vocale, lieve o grave, temporanea o duratura, si chiama disfonia.

Molte volte risulta innocua, altre volte nasconde delle insidie. Per saperne di più ed avere maggiore chiarezza su definizione, cause, manifestazioni, fattori di rischio, trattamento e prevenzione abbiamo raccolto per la rubrica “dillo con parole nostre” l’intervento del dott. Pierluigi Franco, specialista in otorinolaringoiatria e immunologia clinica presso l'Istituto Nazionale dei tumori di Napoli, G. Pascale.

 

In foto, il dott. Pierluigi Franco, specialista in otorinolaringoiatria e immunologia clinica presso l'Istituto Nazionale dei tumori di Napoli G. Pascale.

In foto il dott. Pierluigi Franco, specialista in otorinolaringoiatria e immunologia clinica presso l'Istituto Nazionale dei tumori di Napoli, G. Pascale.

 

Dottore, cos’è la disfonia?

Il calo della voce improvviso o la mancanza completa della voce viene definita disfonia. Non è una malattia, ma un sintomo. Si verifica spesso nella vita di un individuo che, di norma, tende a minimizzare. “Sono raffreddato, prendo un antibiotico e passa” è una reazione piuttosto comune, tuttavia la disfonia è anche un sintomo di patologie molto più gravi che vanno dal prolasso delle corde vocali al cancro della laringe, per cui non va presa sottogamba.

 

Chi sono i soggetti più a rischio?

Ci sono disfonie di natura professionale che interessano le persone che usano la voce per lavoro. Cantanti, professori e tutti i lavori che richiedono un contatto costante con il pubblico. Ma non solo. Questo tipo di patologia si manifesta anche nelle persone che hanno un deficit di impostazione della voce. In questo caso, la diagnosi è più semplice perché solitamente c’è una storia clinica alle spalle. I soggetti, di norma, si portano questo deficit sin dalla tenera età oppure lo sviluppano durante l’adolescenza. Tendenzialmente, sono persone che hanno già effettuato diverse visite presso uno specialista, quindi la situazione non risulta preoccupante.

 

Quali sono le cause della disfonia?

Come detto in precedenza, si parla di un sintomo, non di una malattia. Non possiamo parlare di cause. Dobbiamo analizzare le singole malattie e da lì arriviamo alle cause. Ad esempio, se la disfonia è legata ad un raffreddore la causa sarà un’infiammazione oppure si potrebbe trattare di disfonia dovuta alla professione.


Qual è la forma di disfonia più pericolosa?

Sicuramente la più pericolosa e subdola perché si manifesta con una lieve alterazione della voce, quasi impercettibile, è rappresentata dalle malattie neoplastiche delle corde vocali. Si manifestano soprattutto nei soggetti a rischio: fumatori, alcolisti e lavoratori dell’amianto. La correlazione tra esposizione all’amianto e cancro delle corde vocali, o cancro della laringe, è una recente acquisizione scientifica. In più, bisogna inserire i cittadini che abitano in zone a rischio e che sono esposti a sostanze cancerogene. È stata fatta un’analisi molto recente e molto importante sulle cause di decesso correlate a neoplasie. È stata stabilita una mappa delle malattie neoplastiche in Italia ed è emersa un “T” rovesciata nella zona del Ticino e del Po, una zona notoriamente soggetta a sversamenti. C’è stata e continua ad esserci anche lì una terra dei fuochi. E poi la Campania, provincia di Napoli e Caserta. Queste zone, quindi, sono definite aree rosse. Chi abita in queste zone, di fronte ad episodi di disfonia dovrebbe stare in allerta.


Come viene effettuata la diagnosi?

La diagnosi è valida, precoce e veloce. Basta un semplice esame endoscopico presso uno studio medico. Non ci si deve trascurare in questo, il controllo avviene con modalità più semplici di una mammografia o di una visita alla prostata.


Qual è il trattamento?

Se la diagnosi del carcinoma laringeo è precoce, il trattamento è fatto con il laser, quindi non si taglia la gola, non si fanno buchi di tracheotomia, ma si interviene con il robot e con il laser per eliminare soltanto il pezzo interessato.


Per quanto riguarda la prevenzione?

Non esistono farmaci che possono prevenire. Il metodo principale di prevenzione è la visita. Chi vive in zone a rischio, chi fuma, chi beve alcolici...l’alcool, ad esempio, è molto più deleterio del fumo perché crea danni notevoli a livello della laringe.

 

Andrea Avitabile

condividi su:



SEGUICI SU:



REGISTRATI SU:



Articoli Correlati