15 luglio 2022

Guerra in Ucraina: come proteggere i bambini dai contenuti di televisione e internet

Nelle ultime settimane sarà capitato a molti genitori o nonni di dover rispondere a domande difficili da parte dei loro bambini: “Che cos’è la guerra? Perché si fa la guerra?” Questo perché la TV trasmette continuamente notizie e immagini angoscianti di distruzione e morte, che preoccupano noi adulti, e di conseguenza i nostri piccoli. Già la pandemia, il lockdown, il timore del contagio, i tragici bollettini dei morti quotidiani, hanno causato forte turbamento nei bambini e adolescenti, a volte veri danni sulla loro salute e serenità mentale. Oggi la guerra in un paese vicino può causare paura e ansia, anche perché le immagini dei nostri TG sono diventate esplicite.

I bambini e i ragazzi conoscono già la ‘guerra’: i più piccoli dalle favole dove il cattivo combatte con il buono; i più grandi dalla storia che studiano a scuola. Ma la guerra che conoscono è una guerra astratta, lontana nel tempo, distante nello spazio o solo virtuale. Mentre ora questa guerra è percepita – anche attraverso gli adulti – come qualcosa di reale e che fa paura, specialmente se ci si trova a viverla e vederla con i propri occhi, senza filtri di alcun tipo. Bambini in fuga dal proprio paese, città in fiamme, missili, razzi, aerei militari, ospedali distrutti, bambini orfani, mamme abbandonate, sono immagini difficili da capire e da accettare, specialmente se guardate con gli occhi di un bambino. Tutto questo dramma, senza un adeguato supporto informativo ed emotivo, può generare un senso di paura e smarrimento nei bambini e provocare conseguenze psicologiche e neuro evolutive nel breve e lungo termine.

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