30 giugno 2022

Cistite, ecco perché secondo gli esperti le donne sono più a rischio rispetto agli uomini

Rispetto agli uomini, le donne sono più suscettibili alle infezioni delle vie urinarie a causa di diversi fattori predisponenti. Per spiegare questo fenomeno, partiamo da una considerazione anatomica: l'uretra, ovvero il piccolo canale che permette il deflusso dell'urina dalla vescica durante la minzione, ha diversa lunghezza nei due sessi. Gli uomini sono dotati di un'uretra più lunga, dato che si estende dalla vescica all'apice del pene, passando attraverso la prostata. Se l'uretra maschile misura circa 15-20 cm, quella femminile è lunga appena 3-5 cm. Nella donna, quindi, gli agenti infettivi possono risalire e raggiungere facilmente la vescica per la brevità dell'uretra. Inoltre, sempre nel sesso femminile, l'infezione è favorita dalla vicinanza del meato urinario, cioè dell'apertura esterna dell'uretra, con gli orifizi vaginale e anale. Questo si traduce in una maggiore possibilità di contaminazione da parte dei patogeni di origine intestinale. Anche i traumi uretrali – come le pressioni esercitate sull'uretra durante il rapporto coitale – possono determinare irritazione e predisporre alla risalita di batteri o altri patogeni. Per contro, va detto che l'uomo, avendo un'uretra più lunga, è più esposto al rischio di uretrite, dato che maggiore è il tratto a disposizione dei patogeni per attecchire.

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