30 luglio 2022

Glaucoma, Mario Sbordone (Santa Maria delle Grazie): "Poche novità all'orizzonte in fatto di terapie mediche"

«Terapie mediche realmente innovative per la cura del glaucoma non se ne vedono e molto probabilmente sarà necessario attendere a lungo prima di averne, abbiamo invece tecniche di chirurgia avanzata che prevedono l'impianto di micro stent e che possono essere decisive per ritardare la progressione della malattia nelle sue forme meno aggressive». A fare il punto sullo stato dell'arte è Mario Sbordone, primario del reparto di Oculistica del Santa Maria delle Grazie, in vista della XVIII edizione del Congresso nazionale della Società Italiana Glaucoma che si terrà alla Stazione Marittima di Napoli dal 16 al 18 giugno.

Proprio la sala operatoria di Oculistica del Santa Maria delle Grazie (dove si eseguono circa che 200 interventi per glaucoma ogni anno) sarà protagonista venerdì con una sessione di "chirurgia live" trasmessa via satellite alla sala congressi dalle 8.30 alle 13.00, nel corso della quale al dottor Sbordone si alterneranno in camera operatoria alcuni tra i migliori chirurghi italiani. «Queste nuove tecniche chirurgiche, che vedono l'ASL Napoli 2 Nord offrire assistenza ai massimi livelli, sono l'arma in più per preservare al meglio la vista di molti pazienti - prosegue Sbordone -. È fondamentale dare la giusta indicazione, soprattutto per quel che riguarda il timing dell'intervento. Nel senso di proporre il giusto intervento, sul caso giusto al momento giusto. Cercare di ritardare il più possibile la chirurgia non solo non è il modo corretto di intervenire, ma può costare molto al paziente in termini di perdita della vista».

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