20 maggio 2022

Napoli. Rivoluzione nel soccorso emergenziale, arrivano le moto del 118

Napoli. Quattro moto saranno messe a disposizione del 118 per potenziare il servizio emergenziale. Un esperimento che, inizialmente, interesserà aree caratterizzate da condizioni di viabilità critiche (traffico selvaggio o strade strette). Nello specifico i primi quattro mezzi saranno indirizzati ai presidi dell’Annunziata, Chiatamone, Piazza Trieste e Trento ed una a Capri.

L’idea alla base del progetto è quella di accorciare le tempistiche del primo soccorso, soprattutto nei casi in cui la velocità è essenziale per la buona riuscita dell’intervento. La moto in questione, infatti, ospiterà un equipaggio formato da un autista soccorritore ed un infermiere con esperienza nell’emergenza. Il loro compito sarà quella di raggiungere la chiamata nel più breve tempo possibile, valutare le condizioni del paziente e fare i trattamenti necessari, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Le azioni dell’infermiere saranno coordinate dal medico della centrale operativa, il quale valuterà la patologia, indicherà come procedere e quale farmaci somministrare. Le patologie che interesseranno l’intervento delle motociclette saranno principalmente quelle di natura cardiaca, infarto su tutte. Attraverso la strumentazione a disposizione, inoltre, l’infermiere avrà la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma che, grazie all’ausilio della telemedicina, verrà comunicato alla centrale operativa che deciderà come operare. Oltre alle patologie “gravi”, le moto saranno adibite anche all’intervento in casi di entità lieve, senza necessità di ricovero ospedaliero.

Come specificato da chi ha deciso di avviare questo progetto, nello specifico il Direttore Generale Dott. C. Verdoliva e il Direttore della UOC COT 118 – Attività Territoriali- Dott. G. Galano, quello delle moto è al momento un esperimento la cui finalità è quella di garantire un servizio più celere e dare un supporto al servizio d’emergenza che sta vivendo un momento di forte difficoltà.

Condividi su:



SEGUICI SU:



ADS:




Articoli Correlati