12 maggio 2022

Un anticorpo monoclonale contro il virus sinciziale, arrivano nuovi dati sull'efficacia di Nirsevimab

Nuovi dati consolidano ulteriormente il profilo di efficacia dell'anticorpo monoclonale nirsevimab sul virus respiratorio sinciziale (Rsv), che nei neonati e bambini nei primi anni di vita è la causa più comune di infezioni del tratto respiratorio inferiore, come bronchiolite e polmonite. Inoltre, l' Rsv è anche una delle principali cause di ricoveri per i neonati, la maggior parte dei quali si verificano in bambini nati sani nati a termine. Nirsevimab ha dimostrato un'efficacia del 79,5% contro le infezioni del tratto respiratorio inferiore che richiedono assistenza medica, come bronchiolite o polmonite, causate da Rsv nei bambini nati a termine o pretermine che entrano nella loro prima stagione di virus respiratorio sinciziale. L'efficacia dimostrata consiste nella riduzione del rischio relativo rispetto al placebo e deriva da un'analisi dei risultati degli studi registrativi di fase 3 MELODY e di fase 2b (prespecified pooled analysis). I campioni di sangue prelevati dai neonati a cui è stato somministrato nirsevimab presentano un numero di anticorpi neutralizzanti da RSV 50 volte superiore al giorno 151 (5 mesi dopo) rispetto alle concentrazioni presenti prima della somministrazione di una dose. I dati sono stati presentati al 40° incontro annuale della Società Europea per le Malattie Infettive Pediatriche (ESPID) dal 9 al 13 maggio ad Atene.

"L'Rsv- spiega Eric Simões, della UC Denver School of Medicine - rimane la causa più comune di infezioni del tratto respiratorio inferiore nei neonati e provoca epidemie stagionali a livello globale ogni anno. Queste nuove analisi rafforzano il potenziale di nirsevimab nel proteggere tutti i neonati durante la stagione del virus respiratorio sinciziale con una singola dose, il che potrebbe portare a un cambiamento di paradigma nella prevenzione stessa del virus". Nirsevimab è sviluppato da Sanofi e AstraZeneca: è un anticorpo monoclonale sperimentale a lunga durata d'azione progettato per proteggere, con una singola dose, in dosaggio fisso e siringa preriempita, tutti i neonati nella loro prima stagione di Rsv. La sicurezza e l'efficacia di nirsevimab sono attualmente in fase di valutazione con una procedura di accelerata da parte dell'Ema, Agenzia europea dei medicinali.

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