03 maggio 2022

IV Conferenza nazionale ANAAO donne: "Costituiamo una intersindacale delle donne medico per la parità di genere"

<Le donne nelle professioni  sanitarie, nel nostro paese,  sono  la maggioranza sia  in ambito ospedaliero che in quello della medicina generale,  hanno bisogno, già dalla prossima legge di bilancio  di segnali chiari e di scelte  politiche attive che  diano risposte ad una  realtà lavorativa in  continua crescita>, così Pina Onotri  Segretario Generale dello SMI Fabiola Fini, Vice Presidente FVM e Vice Segretario Nazionale SMI intervenendo alla IV Conferenza Nazionale Anaao Donne. <Se osserviamo l'ultimo Rapporto sulle donne nel servizio sanitario nazionale del 2021,  cogliamo il dato che  il mondo della sanità italiana ha sempre di più una marcata componente femminile. Il 68% circa del personale del SSN è costituito da donne e guardando al futuro è facile presumerne che gli orizzonti si tingeranno sempre più di rosa. Un dato su tutti: tra i medici under 45, il 63,5% sono donne>.

<La presenza femminile  rappresenta  la maggioranza  dei medici di medicina generale, ma ancora oggi   subisce discriminazioni in temi di tutela sul lavoro e anche  per quanto riguarda la parità salariale;  in quante  regioni italiane  le donne medico percepiscono in media compensi inferiori rispetto ai colleghi?> si chiedono Onotri e Fini.     <Abbiamo investito, per queste ragioni, il Ministero della Salute  e il  Ministero delle Pari Opportunità Parità per aprire  un ambito di discussione, a partire dalle misure  previste dal PNRR sulle Pari Opportunità. Chiediamo  che siano convocate  una o più sezioni tematiche  per esaminare  la condizione delle donne medico in medicina generale convenzionata e in medicina ospedaliera. I tavoli tematici  devono  trovare le soluzioni per garantire le tutele in materia di gravidanza e  maternità, per la fruizione dei permessi per   malattia  e per la verifica periodica, almeno annuale,  della  parità nelle retribuzioni>.

<Auspichiamo con  Anaao Donna una forte convergenza, al di là delle sigle sindacali e  dei ruoli che ricopriamo, per chiedere al Governo provvedimenti cogenti già nella prossima legge di bilancio che  riguardano  la conciliazione tra vita privata e lavorativa. Occorre costruire le condizioni affinché si vada verso  una intersindacale donna medico che svolga un ruolo  prepositivo per le politiche attive per le donne della professione. per un governo della salute a misura di tutti. Facciamolo ora: insieme! > concludono.

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