14 aprile 2022

Svezia: somministrata Morfina invece che ossigeno ai pazienti anziani. Lo rivista Nature denuncia la cattiva gestione della pandemia Covid

Uno studio pubblicato dalla rivista Nature accende i riflettori sulla gestione del covid da parte del governo svedese. Il paese scandinavo si è contraddistinto, sin da inizio della pandemia, per l’adozione di una linea meno severa, evitando il lockdown generale, l’obbligo di mascherina e preferendo, in generale, la forma delle raccomandazioni ai divieti. Per questo motivo in molti, soprattutto tra i movimenti “anti-chiusura” hanno guardato con fascino ed ammirazione alla gestione di Stoccolma, auspicandosi l’adozione dello stesso modello in Italia.

Ad onor del vero, è necessario sottolineare che qualche dubbio sull’efficacia di questo modello era già sorto analizzando le morti. Nel 2020, infatti, la Svezia ha fatto registrare un tasso di mortalità di 10 volte superiore rispetto alla Norvegia, paese che per popolazione e condizioni di vita più gli si avvicina. La realtà dei fatti sembra tuttavia essere molto più preoccupante. A rivelarlo una delle riviste più autorevoli del campo scientifico internazionale, Nature, attraverso uno studio condotto da un team svedese composto da ricercatori, medici e giornalisti. Dalla ricerca è emerso che il metodo di comunicazione governativo ha scelto di tenere l’intera popolazione all’oscuro di fatti come la possibilità di trasmissione aerea del covid, la contagiosità anche di chi è asintomatico e la protezione offerta dalle mascherine. Oltre ciò anche le scelte operative sono state definite come “arbitrarie e frutto di narrazioni alternative” da parte degli autori del report.

Il fatto più eclatante denunciato all’interno dello studio è rappresentato dall’utilizzo di morfina invece di ossigeno, nonostante di quest’ultimo si avvessero a disposizione scorte, da parte delle autorità sanitarie sui pazienti anziani. Un’eutanasia di massa, come è stata definita, a cui Stoccolma dovrà rispondere. Come dovrà rispondere, più in generale, della linea perseguita bramando un’immunità di gregge attraverso i contagi, che di fatto non si è mai avverata. Il fallimento del modello svedese certifica, qualora necessario,  che, nonostante le forme opinabili, il lockdown generale era l’unica via efficace per contenere il virus, con buona pace dei detrattori nostrani.

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