21 marzo 2022

Napoli Animal Save, blitz degli attivisti davanti al noto brand Louis Vuitton: "Stop all'utilizzo di rettili"

Dopo il successo dell’ultimo evento legato alla campagna globale #DropCroc – promossa da Kindness Project – gli attivisti e le attiviste di Napoli Animal Save, sabato 19 marzo alle ore 16, sono tornati a Via Filangieri per far sentire le loro voci. L’obiettivo del movimento è sempre quello di spingere l’industria della moda, e in particolar modo la nota casa di moda francese Hermès, ad adottare metodi di produzione alternativi all’utilizzo dei rettili.  Questa volta l’evento – un save Square che ha visto coinvolti quindici attivisti e attiviste – si è tenuto davanti allo store di Louis Vuitton. Una performance statica, che pure non ha mancato di suscitare grande interesse nei passanti. Napoli Animal Save ha infatti mostrato le terribili immagini degli allevamenti di coccodrilli e lo stupore e l’incredulità di chi si fermava a guardare, erano palpabili. Questo a dimostrazione sia della crudeltà di questo sistema, sia del fatto che, ancora oggi, alcune persone non sappiano cosa accade dietro alla produzione di un accessorio o inserto in pelle.

Grazie a un confronto aperto e non giudicante, gli attivisti e le attiviste impegnate nell’outreach, hanno portato due passanti a porsi delle domande sulle proprie scelte e a desistere dall’entrare nello store per acquistare. «Fuori gli animali dalla moda» è uno degli slogan intonati all’unisono durante la performance. Ma è stato soprattutto il discorso al megafono tenuto da un’attivista ad attirare l’attenzione delle persone: un discorso volto a esplicare la vera natura di questa industria, foriera di violenza, sfruttamento e morte e che nulla ha a che fare con la moda. Un’industria figlia di un sistema capitalista che mercifica gli animali e li alleva al solo scopo di ucciderli per produrre accessori accessibili solo all’1% della popolazione. Eppure alternative etiche e rispettose nei confronti degli animali ci sono ed è ora che si metta fine a questa barbarie. È indispensabile cambiare il sistema per abolire ingiustizie quali oppressione e sfruttamento e farlo attraverso azioni quotidiane che nel complesso, tutte insieme, hanno un peso politico inestimabile.

 

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