18 marzo 2022

Targhe straniere in Italia, cambia il regolamento: ecco cosa bisogna fare

La questione inerente le targhe straniere nel nostro paese, con benefici assicurativi e danni erariali che ne consegue, è diventata sempre più evidente, parimenti all’aumento di auto e moto con questo artefatto. Dopo tanto discutere a partire dal 21 marzo tutti i veicoli immatricolati all’estere e circolanti sul territorio italiano, dovranno essere iscritti al Pubblico Registro dei Veicoli Esteri, il REVE

Ecco per chi subentra l’obbligo in base al codice della strada:

1) I cittadini (italiani o stranieri) residenti in Italia, che, a vario titolo, dispongono di veicoli intestati a persone fisiche o giuridiche con residenza/sede in uno Stato estero per un periodo superiore a 30 giorni, anche non continuativi, nell'anno solare. L'utilizzo dovrà essere comprovato da un documento di data certa (ad es. contratto di noleggio, leasing, comodato ecc.) sul quale dovrà essere indicata anche la durata dell'utilizzo. L'obbligo è a carico di chi utilizza il mezzo.

2) Veicoli, immatricolati all'estero, di proprietà di lavoratori subordinati che svolgono la loro attività lavorativa presso un'azienda con sede in uno Stato confinante/limitrofo con l’Italia, o lavoratori autonomi che hanno la sede della propria attività professionale presso uno Stato confinante/limitrofo (cosiddetti "frontalieri"). La registrazione dovrà essere effettuata entro 60 giorni dalla data di acquisto della proprietà del veicolo. L'obbligo è a carico dell'intestatario del mezzo.

Le operazioni legate al Reve sono le seguenti:

1) registrazione del veicolo; 2) cancellazione (obbligatoria) per fine disponibilità, sia in caso di anticipazione che al termine del periodo previsto; 3) variazione residenza/sede; 4) proroga utilizzazione veicolo. Dovranno essere, inoltre, annotate le successive variazioni della disponibilità del veicolo. Chi cede la disponibilità del mezzo sarà tenuto a richiedere la registrazione delle variazioni. Le registrazioni al Reve si potranno fare al PRA (previa prenotazione) o allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA). Per quanto riguarda i cittadini stranieri: Se ottengono la residenza in Italia, dovranno entro 3 mesi immatricolare i veicoli immatricolati all’estero; i cittadini stranieri con residenza estera potranno circolare in Italia con il proprio veicolo per massimo 12 mesi; per noleggi e leasing di veicoli con targa estera, i conducenti italiani dovranno avere con se un documento con data certa con cui il proprietario del veicolo dichiara per quanto tempo il veicolo sarà utilizzato.

(Giuseppe Giuliano)

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