08 marzo 2022

Animali domestici, lo rivela la scienza: benefici sia per i padroni che per i cuccioli

Gli esseri umani vivono da sempre a contatto con gli animali. A volte nel corso della storia dalla simbiosi con essi, è dipesa la sopravvivenza stessa dell'uomo. È un legame ancestrale che esiste da anni. Le persone elaborano in modo diretto le informazioni che ricevono dal mondo esterno e dalle esperienze che vivono (sistema esperienziale). Il contatto fisico amichevole è uno dei mezzi migliori per la riduzione di stress, ansia, paura in quanto costituisce una sorta di appoggio sociale e psicologico alla persona. Grazie all’accudimento dell’animale le persone provano un senso di responsabilità che può risanare la fiducia persa in sé stessi, garantendo un’immagine valida e positiva della propria persona, del proprio valore individuale ed una maggior stabilità emotiva. Ciò permette di superare anche forme di egocentrismo, favorendo una maggiore apertura mentale ed emozionale.

L’animale spesso diventa un mediatore emozionale tra il mondo interno di una persona ed il mondo esterno. Gli effetti dell’interazione tra uomo e animale sono stati documentati in base a diversi studi controllati che hanno esaminato sia il semplice contatto tra uomo e animale sia il possesso di un animale d’affezione. Gli scienziati ci dicono che la presenza di un animale in molti ambiti può contribuire a regolarizzare il battito cardiaco, abbassare la pressione arteriosa, migliorare l’ossigenazione del sangue, ridurre l’ansia, migliorare l’umore, rafforzare il sistema immunitario. Negli anni Ottanta la studiosa Erica Friedmann ha dimostrato che in bambini affetti da cardiopatie non solo vivere con un animale, ma anche semplicemente osservarne uno, riduce la pressione arteriosa, regolarizza la frequenza cardiaca e respiratoria, consente il rilassamento del tono muscolare e del viso. E forse è proprio questa la chiave, l’osservazione.

Se si possiede un animale, se si proiettano su quell’individuo ansia e frustrazione, se gli si richiede di compensare difficoltà di relazione, riempire vuoti esistenziali, soddisfare il nostro impulso epimeletico, se gli si richiede di esistere, senz’altro staremo meglio, ci sentiremo meno soli, finalmente compresi e accettati, sentiremo di avere uno scopo. Se invece sceglieremo di vivere accanto ad un animale, se lo considereremo un individuo, con le proprie necessità, capacità, attitudini, altro da noi, se gli consentiremo di vivere pienamente, al nostro fianco, di esprimersi, se ci impegneremo a imparare una lingua comune, se costruiremo una relazione libera, autentica, con rispetto, basata sulla conoscenza reciproca, allora forse tornare a sentirci animali tra gli animali sarà la nostra più grande rivoluzione, la nostra più grande conquista. Diversi enti, centri cinofili e università prestigiose si stanno prodigando nella ricerca in questo campo, negli ultimi anni.

L'associazione  non profit Milady People è una realtà che riunisce esperti in questo settore e nasce proprio con lo scopo di sensibilizzare la società riguardo ai benefici derivanti dal connubio uomo/animale. Attraverso consigli e curiosità promossi attraverso le loro piattaforme social esaltano i cambiamenti positivi che il contatto quotidiano con un'animale può apportare nella nostra vita. Infatti in una delle loro pubblicazioni affermano "Avere un animale in casa riduce la pressione sanguigna e aiuta il nostro cuore a mantenersi in salute. Questo accade perché quando li accarezziamo, il nostro corpo inizia a produrre neurotrasmettitori che riducono lo stress, l’ansia e la tristezza". Insomma qualunque sia il motivo per il quale si intraprende una relazione con un animale siamo sicuri che essa gioverà al nostro benessere psico-fisico, a prescindere dalla nostra situazione emotiva e fisica di partenza.

(Teresa Ceglia)

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