25 febbraio 2022

Disturbi del sonno, cause e rimedi per combattere l'insonnia: dallo stile di vita più salutare agli integratori

A tutti noi è sicuramente capitata una notte insonne, caratterizzata da sonno disturbato, sonno agitato, oppure interrotto da continui risvegli notturni, che lascia la sensazione di non aver praticamente riposato la notte precedente. La maggior parte delle volte siamo coscienti di aver dormito male, a volte ci sentiamo semplicemente privi di energia durante il giorno o facciamo fatica a concentrarci e ricordarci le cose.

LE PRINCIPALI CAUSE DELLA PERDITA DI SONNO

STRESS

Essere sottoposti ad un periodo di intenso stress lavorativo può portare a non riuscire a dormire al termine della giornata lavorativa. Si tratta di intervalli di tempo limitati durante i quali il soggetto può percepire la pressione sul posto di lavoro e non riuscire a scaricare lo stress accumulato. La ragione per cui alcune persone possono presentare difficoltà nell’addormentamento, o avere un sonno frazionato a causa dello stress, risiede nella produzione di cortisolo, noto anche come ormone dello stress, che viene prodotto dalle ghiandole surrenali. In un momento di forte pressione la normale capacità di regolazione del cortisolo può essere momentaneamente compromessa alterando, tra l’altro, anche i meccanismi di addormentamento e di mantenimento del sonno.

MENOPAUSA

La menopausa è un periodo della vita ormonale di ogni donna che coincide con la perdita della funzione delle ovaie. I complessi cambiamenti ormonali che si verificano in questo periodo possono comportare anche alcune problematiche nel prendere sonno o nel dormire durante la notte. Per avere un’idea concreta della diffusione di questo problema è opportuno ricordare che tra il 28% e il 64% delle donne in menopausa può manifestare difficoltà legate al riposo e che l'insonnia in peri-menopausa e post-menopausa riguarda tra il 9,5% e il 33% delle donne. Le vampate di calore e la conseguente sudorazione notturna possono compromettere la qualità del sonno e la continuità del riposo notturno portando le donne in menopausa a svegliarsi più volte durante la notte e, di conseguenza, non poter affrontare con la giusta energia la giornata successiva.

GRAVIDANZA

I cambiamenti fisiologici (fisici ed ormonali) ai quali il corpo di una donna è sottoposto durante i 9 mesi di gestazione possono comportare difficoltà nell’addormentamento e compromettere la qualità del sonno. In particolare, durante il primo trimestre l’aumento del livello di progesterone ed estrogeni può causare stanchezza diurna e la necessità di fare pisolini pomeridiani che, a loro volta, causano difficoltà nell'addormentamento notturno. Al contrario, nel secondo e nel terzo trimestre, l’aumento delle dimensioni della pancia può peggiorare la qualità del sonno fino a poche settimane prima del parto.

TURNI DI LAVORO NOTTURNI

Esiste un gruppo nutrito di persone che svolgono la propria attività lavorativa in turni notturni: medici, infermieri, tassisti, addetti ai trasporti su ruota e vigilanti, ad esempio, si trovano a dover rimanere svegli di notte e poter riposare di giorno. Questo può comportare alcune difficoltà nel prendere sonno e nel dormire un sonno ristoratore, problematiche molto comuni in chi non riesce a dormire dopo un turno di notte.

DISPOSITIVI DIGITALI

Utilizzare computer, tablet, smartphone e TV tutto il giorno e soprattutto a ridosso dell’ora di andare a letto è controproducente: gli schermi a luce blu inibiscono infatti la produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Inoltre, tenere i dispositivi accesi la notte potrebbe farti svegliare a causa di notifiche o vibrazioni notturne. È consigliabile spegnerli un’ora prima di andare a dormire.

STILI DI VITA SBAGLIATI

Andare a letto troppo tardi, consumare bevande alcoliche, caffeina, nicotina, sono evidentemente delle scelte sbagliate se stai provando a dormire di più e meglio.

DISTURBI DEL SONNO

I disturbi del sonno colpiscono molte persone, pregiudicando, in alcuni casi, la qualità della loro vita e alterando le normali attività fisiologiche del loro corpo. Molte persone non sanno come affrontare questi disturbi né tanto meno come risolverli. La mancanza di sonno può causare stanchezza cronica, diminuzione dell’attenzione e della concentrazione e irritabilità. Un’insonnia prolungata, inoltre, può avere effetti dannosi sulla salute

RIMEDI ALLA MANCANZA DI SONNO

Ÿ  Provare tecniche di rilassamento e più in generale, i trattamenti cognitivo-comportamentali, che favoriscono la fase di addormentamento, portando la mente in una condizione ideale al sonno e allo stesso tempo rilasciando la tensione muscolare.

Ÿ  Cambiare le proprie abitudini, cercando di andare a letto a un orario che possa garantirti un sufficiente numero di ore di sonno ed evitando l’assunzione di sostanze stimolanti. Stabilire una routine potrà inoltre aiutare il tuo organismo a regolare il ritmo circadiano. È consigliabile evitare quindi di dormire fino a mezzogiorno la domenica, se non si può dormire tutti i giorni fino a quell’ora!

Ÿ  Rendere la stanza confortevole, eliminando i possibili rumori molesti, riducendo la luminosità sia immediata che quella delle luci del primo mattino, scegliendo un materasso e guanciale adeguato, regolando la temperatura tra i 18 e i 20°C. È bene anche riservare il letto alle sole attività legate al riposo.

Ÿ  Assumere una cena leggera; il processo digestivo può attivare eccessivamente le risorse del metabolismo per impegnarle nella digestione, inoltre può causare reflusso che disturberebbe il tuo beato sonno

Ÿ  Avvalersi di integratori per dormire

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