22 gennaio 2022

Morire a 14 anni per il pianeta, ecco chi era l'attivista indigeno morto nel dipartimento di Cauca

Difendere il pianeta a tutti i costi, anche fino alla morte. Non è una frase presa da qualche kolossal americano, ma il dogma che si è prefissato Beiner David Cucuname un ragazzo di soli quattordici anni, indigeno ed appartenente al fiero popolo Nasa, morto nel dipartimento di Cauca, ucciso da banditi interessati a speculare sulla riserva naturale da lui difesa assieme al suo popolo. Nel 2022, in Colombia ancora succedono fatti del genere, dove ex narcos, guerriglieri e gruppi paramilitari, si mettono al soldo di affaristi e senza tanti scrupoli uccidono a sangue freddo un ragazzino colpevole unicamente di amarre la propria terra.

Lo scorso anno sono stati uccisi circa ottanta difensori dei diritti umani nel paese latino americani, dove per sorvegliare il territorio è presente la guardia indigena, un gruppo di uomini e donne disarmati che si occupano di proteggere con amore il territorio, affiancati dalla guardia studentesca, quella a cui apparteneva Breiner, che ha avuto la sfortuna d’incrociare sul suo cammino la Colonna Jaime Martinez, un gruppo formato da ex combattenti delle Farc, da cui si sono dissociati cinque anni fa a causa dell’accordo delle stesse con il governo, per un generale cessate il fuoco.

Il territorio del Cauca del Nord è un territorio molto caldo, in quanto è una sorta di corridoio verso l’Oceano Pacifico, qui si dipana gran parte del traffico di droga e gli indigeni sono lasciati di continuo alla mercè degli scontri tra bande di Narcos, ex Farc e persino cartelli criminali messicani; le forze dell’ordine sono spesso impotenti e/o corrotte e il popolo deve scegliere se subire o combattere.

In tutta la Colombia è forte lo sdegno per quanto avvenuto e il saluto del Consiglio indigeno regionale del Causa, riassume tutto nella maniera migliore: “un custode della Madre Terra, custode del Territorio, guardiano indigeno studente di Kiwe Thegna della riserva di Las Delicias, bambino protettore della vita, paladino della tribù Nasa di azioni collettive e grandi sogni”.

(Giuseppe Giuliano)

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