19 gennaio 2022

Educazione sessuale e prevenzione, ecco le malattie più comunemente trasmissibili

L’Italia è uno degli ultimi Stati membri dell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria, accanto a Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia e Romania. Il tema è percepito nel nostro paese ancora come un tabù, visto e considerato il disinteresse del ministero dell’Istruzione che continua a non introdurlo nei programmi scolastici. L’opposizione alla introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole verte su due ragioni principali:

1. Parlarne determinerebbe un inizio più precoce delle relazioni sessuali dei ragazzi;

2. Si tratta di un argomento legato alla sfera intima, del quale devono farsi carico i genitori.

L'educazione alla sessualità risulta però di fondamentale importanza, come strumento di prevenzione, prima di tutto, e di promozione della salute e del benessere di ragazzi e adulti. Quando parliamo di IST (Infezioni sessualmente trasmesse) non dobbiamo considerare solo l'HIV, il quadro è molto più ampio e complesso. Batteri, virus, protozoi e parassiti sono i responsabili di questo tipo di infezioni. "Si stima che oltre 500 milioni di persone abbiano un'infezione genitale da virus herpes simplex (HSV), più di 290 milioni di donne presentano un'infezione da papillomavirus umano (HPV) - si legge nel sito del Ministero della Salute -. La maggior parte delle IST non presenta sintomi o presenta solo sintomi lievi che potrebbero non essere riconosciuti. Le malattie sessualmente trasmissibili come l'HSV di tipo 2 e la sifilide possono aumentare il rischio di acquisizione dell'HIV".

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che possono causare sintomi acuti, infezioni croniche e, a lungo termine, complicanze gravi come sterilità, sviluppo di tumori, problemi in gravidanza, infezioni neonatali. Ragazze e ragazzi tra i 15 e i 24 anni rappresentano la fascia di età più esposta al loro sviluppo e sono soggetti a rischio per vari motivi: hanno tessuti genitali più fragili, molto spesso non hanno sintomi o li trascurano, hanno più di frequente rapporti sessuali non protetti e con più partner. E, in questo quadro di maggiore vulnerabilità, pochi di loro sono informati a riguardo: troppi giovani non conoscono le varie patologie, i pericoli e non sanno a chi rivolgersi in caso di bisogno per visite, accertamenti e cure.

In un quadro di efficaci azioni di monitoraggio e prevenzione, capaci di favorire la diagnosi e il trattamento precoce delle infezioni è possibile facilitare l’accesso ai servizi sanitari e alla consapevolezza delle proprie azioni. Appare inoltre fondamentale promuovere il sesso sicuro: dall'uso corretto del preservativo alla riduzione del numero dei partner sessuali, fino al consumo consapevole dell’alcol, evitando l’uso di sostanze stupefacenti.

MALATTIE PIÚ COMUNI

L’AIDS, anche detta Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, è associata al batterio dell’HIV. Quando il batterio entra nel corpo va ad intaccare il sistema immunitario. Così facendo impedisce al sistema immunitario di difendersi dalle malattie. Molte persone fanno ancora oggi confusione tra avere l’AIDS ed essere sieropositivi. Infatti è bene ricordare che avere il virus dell’HIV non corrisponde ad aver sviluppato l’AIDS. Inoltre il virus, anche se non trattato, può impiegarci diversi anni ad indebolire il sistema immunitario.

CANDIDA

La candida è un’infezione causata da un fungo. Essendo un commensale (fungo), impropriamente si parla di candidosi virale dunque. La maggior parte degli episodi di candidosi sono attribuibili alla Candida albicans, che abita nelle mucose genitali e orali. Chi viene a contatto con la candida può avere candidosi vaginale o candidosi orale. Può colpire anche gli uomini. Ma non tutti gli uomini che vengono a contatto con la candida sviluppano poi la candidosi. In determinate circostanze Candida può provocare sintomi fastidiosi e irritazioni.

CLAMIDIA

La clamidia è una tra le malattie sessualmente trasmissibili più diffuse. Essa è causata dal batterio Chlamydia trachomatis. La malattia si presenta senza sintomi nella maggior parte dei soggetti colpiti.

(Teresa Ceglia)

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