19 gennaio 2022

Da anni offriva lavoro a ragazzi con sindrome di Down. Chiude la locanda del Girasole

Roma. “22 anni fa in silenzio abbiamo mosso i primi passi, oggi, in silenzio, la locanda chiude”. Con queste parole La Locanda Dei Girasoli comunica il cessare delle proprie attività. Il ristorante, situato nel quartiere Quadraro, negli anni era diventato un’istituzione della capitale, riconosciuta per la forte valenza sociale. La mission della locanda era, infatti, quella di promuovere l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down, sindrome di Williams, sindrome dell'X Fragile e disabilità intellettiva. Ai ragazzi affetti da questa patologie erano riservati ruoli in cucina o in sala. Mansioni che, seppur umili, servivano a responsabilizzare e garantire normalità alle loro vite.

Un’esperienza che negli anni ha , però, subito numerose battute di arresto scontrandosi con le difficoltà della ristorazione. Più volte, infatti, la cooperativa titolare, I girasoli Onlus, ha rischiato di chiudere i battetti. L’occasione di rilancio si era presentata nel 2020, quando la regione Lazio ha deciso di finanziare il progetto per un totale di 48mila euro. Una speranza spazzata via dall’arrivo della pandemia e del conseguente lockdown. Il tentativo di riapertura si è rivelato vano, soffocato dalla paura e dai pochi incassi, portando alla decisione di porre fine a questa esperienza.

La Locanda Dei Girasoli chiude. Un colpo al cuore: una giornata di cose storte e di cattive notizie” ha commentato Erica Battaglia, consigliera capitolina del PD e presidente della commissione lavoro e cultura nonchè membro della commissione politiche sociali. La stessa consigliera ha, poi, preannunciato la convocazione di una commissione congiunta con il fine di analizzare il percorso della Onlus per replicarne il modello d’inclusione sociale.

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