11 gennaio 2022

La Scala dei turchi, dallo scempio alla rinascita grazie all'impegno dei volontari

Agrigento. Ripulita la Scala dei Turchi. La bianca scogliera a picco sul mare siciliano , resa celebre dal lavoro di Camilleri, è diventata, negli anni, una delle principali attrazioni turistiche della zona. Nei giorni scorsi, però, è stata colpita dall’azione di alcuni vandali. Questi, non ancora identificati, hanno sversato del materiale rosso sui fianchi della scogliera stessa. Non è chiaro alle autorità se si tratti di una bravata o di un atto premeditato e con finalità specifiche. Immediate le reazioni dei principali esponenti politici e culturali della regione che, con fermezza e celerità, hanno condannato il fatto bollandolo come la “rappresentazione della cattiva sicilia”.

Nella giornata di ieri i tecnici del comune di Realmonte, nel cui territorio è situata la località, due funzionari della Soprintendenza e numerosi volontari si sono attivati per ripulire la “scala” e riconsegnarle il tipico e distintivo color avorio. Sin da subito è emerso che il materiale sversato, dai più scambiato per vernice, era in realtà ossido di ferro. Una buona notizia, in quanto la sostanza risulta essere meno dannosa per il marmo e la rimozione si è rivelata più veloce di quanto preventivato. Con l’aiuto di alcune idropulitrici si è quindi risolto il problema agevolmente.

L’atto vandalico ha, però, riacceso i riflettori su una questione ben più importante: la mancanza di controllo legata al sito. L’area, il cui accesso è interdetto per preservarne l’integrità, pecca in materia di sorveglianza. Già in passato,infatti,  sono stati registrati fenomeni di erosione e cedimenti dovuti al passeggio dei turisti attratti dal paesaggio suggestivo. I cittadini della zona, a più riprese, hanno interpellato le istituzioni affinchè la vigilanza fosse incrementata. Fino ad oggi, però, gli appelli si sono rivelati vani. Si spera che con questo atto vandalico, il più eclatante e pericoloso, si decida di prendere precauzioni efficaci.

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