27 novembre 2021

Lanciata Dart, prima missione per deviare un asteroide: con un Falcon 9, a bordo minisatellite italiano

Era la fine dello scorso millennio, lo spazio era sempre più casa nostra e Hollywood ci deliziava con blockbuster che poi nel tempo hanno perso prestigio. Bruce Willis, la musica degli Aereosmith e la paura dell’anno 2000 che lentamente iniziava a inerpicarsi sotto pelle, una sorta di “non è vero ma ci credo” che ha attraversato tante fasce di popolazione, chi più e chi meno. La grande estinzione dei dinosauri è un tema molto spesso battuto, quello che accadde è pressappoco riassunto in un grande asteroide che caduto all’altezza del golfo del Messico ha creato una serie di eventi concatenati e che ha portato alla fine dei grandi dominatori del pianeta.

Il film di cui sopra, Armageddon, raccontava in chiave USA di un gruppo di eroi che evitavano un nuovo impatto tra un asteroide e il pianeta, permettendo così alla terra di proseguire la sua vita solida. Il rischio d’un nuovo impatto esiste, sicuramente molto remoto e avanti negli anni, ma esistendone una possibilità, le missioni spaziali hanno preso anche a studiare possibili contromosse per questa tragica opzione. Dart ( Double Asteroid Redirection Test) è la missione partita in questi giorni dalla California a bordo di un Falcon 9, percorrerà 10 milioni di chilometri in un tempo approssimativo di 11 mesi per andare a deviare la traiettoria di un asteroide.

Separatasi dall’ultimo stadio del Falcon, proprio in questi istanti la missione sta percorrendo le prime fasi del suo viaggio che ha come termine Dimorphos, un asteroide di 170 m di diametro, luna del più grande Didymos. La missione a cui ha partecipato anche l’Agenzia Spaziale Italiana rilasciando LiciCube un microsatellite che dovrà catturare immagini spettacolari, infatti a pochi giorni dal presunto impatto si sgancerà da Dart e posizionatosi ad una distanza di sicurezza riprenderà tutto quello che accadrà al momento dell’impatto. Lo scontro di per se non sarà nulla di scenografico, non è nelle previsioni quella vena cinematografica di fuoco ed esplosioni, bensì produrre un piccolo quanto impercettibile spostamento dell’orbita del corpo celeste, una minuscola variazione che lo porterà nel tempo ad un cambio totale di direzione, quello potrebbe servire nel futuro a salvare la terra.

(Giuseppe Giuliano)

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