05 dicembre 2021

Fibromialgia in forma grave per oltre 500mila pazienti in Italia, il dato allarmante

In Italia la metà dei pazienti con fibromialgia, malattia reumatica che si caratterizza per un forte dolore muscolo scheletrico diffuso, ne soffre in forma grave o molto grave. Si tratta di oltre 500mila uomini e donne per i quali la patologia è particolarmente dolorosa ed invalidante. Per questa categoria di pazienti è necessario che la malattia sia sia subito inserita nei Livelli Essenziali d'Assistenza (Lea). L'appello arriva dalla Società Italiana di Reumatologia (Sir) in occasione del suo 58/mo Congresso Nazionale che si è aperto oggi a Rimini. La Società Scientifica è da anni impegnata in un dialogo con le istituzioni e sulla malattia è stato attivato due anni fa un registro. Sono stati finora raccolti i dati relativi a 4.022 persone reclutate in diversi 45 centri specializzati attivi sull'intero territorio nazionale. "Abbiamo voluto realizzare uno strumento fondamentale per pazienti, medici e istituzioni - afferma Roberto Gerli, presidente Sir -. Il registro attualmente è il primo al mondo per numero di malati coinvolti e permette di svolgere ricerche medico-scientifiche. Possiamo migliorare la conoscenza della storia naturale della malattia, definire l'intervallo di tempo tra l'esordio dei sintomi e la diagnosi, monitorare ed aggiornare il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (Pdta). Infine ci consente di quantificare gli esiti e l'impatto sociale-economico sull'intera collettività. Abbiamo avuto diverse riunioni con il Ministero della Salute e il suo Ufficio per i Lea proprio per definire, in base ai dati raccolti, come meglio organizzare l'assistenza socio-sanitaria nel nostro Paese".

"La fibromialgia è una sindrome da sensibilizzazione centrale che si caratterizza per un forte dolore muscolo scheletrico diffuso - sottolinea Fausto Salaffi, professore associato di Reumatologia all'Università Politecnica delle Marche e responsabile nazionale del registro Fibromialgia -. E' caratterizzata anche da una serie di sintomi e segni clinici che in qualche modo predispongono il malato ad una pessima qualità di vita. I più diffusi e frequenti sono alterazione del sonno, cefalea e disturbi gastrointestinali. In totale interessa in Italia oltre 1 milione e 200 mila uomini e donne. Nell'ottica dello sviluppo della medicina di precisione è perciò fondamentale avere a disposizione dati precisi su una patologia reumatologica tra le più temute". La fibromialgia, prosegue Gerli, potrebbe essere gestita ricorrendo anche alla telemedicina. In proposito, sottolinea Salaffi, è stata attivata la piattaforma Web di TeleMedicina iARPlus coinvolgendo 44 centri di reumatologia sparsi sul territorio nazionale. .

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