22 novembre 2021

Famiglia di Verona (No Vax) travolta dal covid: lei è incinta, si teme per il feto

Colpiti dal Covid, con differenti livelli di gravità. Tutti no vax, di fatto e per convinzione, si direbbe, in ragione di alcune scelte compiute, si vedrà quali, anche se per la malattia la differenza non conta e quando arriva arriva. Positivi tutti, in famiglia. Dalla madre ultrasessantenne alla figlia, incinta a 45 anni, alle soglie del sesto mese di gravidanza, grave in ospedale, in terapia intensiva, dove gli sforzi sono per lei e molto anche per il feto, per il quale si temono gravi conseguenze. E positivo, infine, a chiudere il cerchio, anche il marito della donna.

A destare maggiori preoccupazioni, ovviamente, è la signora incinta. Triestina, è stata trasferita dall'ospedale della sua città, il Cattinara, al Borgo Trento di Verona per l'aggravarsi delle sue condizioni. I sanitari temono per la madre e per il feto. Le complicazioni causate dal Covid mettono seriamente in pericolo la salute del nascituro. Le principali complicazioni sono legate soprattutto all'insufficiente ossigenazione, da qui i timori per danni cerebrali gravi, sempre che il piccolo - come tutti si augurano - ce la faccia a venire alla luce e a sopravvivere, motivo per cui gli sforzi sono al massimo livello nell'Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione. La madre ha accusato un anormale e marcato calo dei livelli di ossigeno nel sangue: i medici valutano l'opportunità di sottoporla alla tecnica dell'Ecmo, circolazione extracorporea applicata nei casi acuti di insufficienza cardiaca o respiratoria

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