18 novembre 2021

Covid, paziente trovato morto sul pavimento d'ospedale: accuse ai medici che lo avevano dimenticato

L'uomo è stato dimenticato dai medici che in quel momento non sono riusciti ad accogliere la sua richiesta di aiuto perché impegnati in altre emergenze. Si chiamava Terry, aveva 73 anni ed è morto in ospedale due giorni dopo il ricovero in ospedale a causa del Covid. La storia arriva dalla Gran Bretagna, dove la vicenda ha aperto un dibattito sulla forza lavoro negli ospedali durante la pandemia. Già, perché il paziente è morto da solo nella sua stanza (non si trovava in terapia intensiva), dimenticato dai medici che in quel momento non sono riusciti ad accogliere la sua richiesta di aiuto perché impegnati in altre emergenze. 

Uomo morto abbandonato nella stanza d'ospedale

Un rapporto stilato dalla Health And Safety Investigation Branch (HSIB) ha esaminato il caso di Terry, esortando gli ospedali a garantire che i pazienti che necessitano di un certo tipo di supporto respiratorio siano attentamente monitorati se vengono curati al di fuori di unità critiche o ad alta dipendenza. L'uomo era stato ricoverato in ospedale nel dicembre 2020 e gli è stata applicata la Cpap, un ventilatore medico che eroga un flusso d'aria continuo a pressione positiva costante. Per evitare infezioni incrociate con altri pazienti e personale, è stato curato in una stanza laterale del reparto e le sue condizioni erano monitorate costantemente dai medici. 

La richiesta di aiuto non ascoltata

La sera del suo secondo giorno in ospedale, però, ha chiamato i soccorsi usando il campanello. Il rapporto spiega che il reparto era «estremamente impegnato» in quel momento a causa della carenza di personale, dell'arrivo di un nuovo paziente in reparto e delle «priorità cliniche concorrenti». Il rapporto aggiunge: «Un'infermiera stava indossando i suoi dispositivi di protezione individuale pronta ad entrare nella stanza di Terry ma guardando attraverso la finestra di osservazione ha visto Terry che giaceva immobile sul pavimento. La macchina Cpap e altri allarmi, che normalmente allertano il personale di un potenziale problema, non potevano essere ascoltati fuori dalla stanza. Terry aveva ancora la maschera CPAP sul viso, ma il tubo era scollegato. Terry non ha risposto ai tentativi di rianimazione ed è morto».

Fonte: Il Messaggero 

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