30 ottobre 2021

Dal policlinico di Bari la storia di rinascita di Marek , che in Uganda percorreva 450Km per fare la dialisi

“Ho rischiato la vita per arrivare qui. Ora posso dire che ce l'ho fatta. In questi anni di sofferenza ho costruito il sogno di diventare medico. Sto studiando. Voglio frequentare l'università qui in Italia e poi voglio tornare in Uganda ad aiutare lì le persone che soffrono”.

Merek dal suo letto nel centro trapianti fegato/rene al quarto piano del padiglione Asclepios sorride perchè dopo cinque anni di attesa e trattamenti dialitici ha ricevuto il trapianto di rene. In Uganda era costretto a percorre 450 km per raggiungere l'ospedale della capitale, Kampala, uno dei soli due centri dialisi del paese.

È arrivato in Italia con un'insufficienza renale terminale ed è stato subito seguito dal dott. Mario Giordano, direttore della nefrologia pediatrica del Giovanni XXIII.

Il trapianto di rene è stato eseguito al Policlinico di Bari con successo dal Prof. Giuseppe Lucarelli e dal dott. Marco Spilotros dell'equipe di Urologia I, che si sono formati presso la Scuola del prof. Michele Battaglia.

“Il suo caso, oltre a rappresentare un grande percorso di solidarietà, è la testimonianza dell'universalità e uguaglianza del nostro sistema sanitario nazionale”,aggiunge il prof. Loreto Gesualdo che con le università e il Policlinico di Bari e di Foggia ha avviato nel 2015 la missione umanitaria ‘From Puglia with Love’.

L'Uganda ha spiegato il professore Gesualdo Loreto è un paese di 40 milioni di abitanti con solo 5 medici specializzati in Nefrologia. Abbiamo aperto in collaborazione con l'Università di Mbarara, nel villaggio Puglia della città, un centro dialisi con 8 postazioni dialitiche e presto sarà attiva una stazione di telemedicina. Il covid ci ha un po' bloccati, ma riprenderemo presto le attività. Con il prof. Michele Battaglia abbiamo anche noi un sogno. Vogliamo avviare un programma di trapianti da vivente anche in Africa”.

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