22 ottobre 2021

Napoli, teschi di cartapesta con la "x" sulle statue dei re a piazza Plebiscito

Nei giorni scorsi, Napoli e in minor parte altre città italiane si sono risvegliate con un particolare mister; molte statue, talune anche poste ad altezze elevate, sono state sormontate da teschi di carta pesta con del nastro adesivo sulla bocca e corone di foglie sul capo. Nel capoluogo partenopeo, la particolare investitura è toccata alla statua di Carlo V a Palazzo Reale, alla statua di Augusto in Via Cesario Console, a quella di Enrico Cosenza alla Riviera di Chiaia, ad Umberto I in Via Nazario Sauro e nemmeno il dio Nilo nell’omonima strada è stato risparmiato dal trattamento. Se all’inizio è permeato l’alone misterioso sull’avvenimento, dopo qualche ora è venuto alla luce che a realizzare quest’opera tra Napoli, Roma, Milano, Venezia, Torino ed altre città è stato il movimento internazionale ambientaliste e non violento Extinction Rebellion che ha intitolato quest’opera “ The Voice of The Planet” ed è stato firmato dall’artista Michele Tombolini.

Gli interventini hanno raggiunto il loro scopo, ovvero porre luce sui problemi ambientali e far parlare dell’accaduto senza arrecare alcun danno alle opere pubbliche, ma rispettando pienamente il pregio artistico delle stesse. Lo stesso autore si è pronunciato in merito con delle dichiarazioni in cui dichiara apertamente che ha scelto di partecipare con Extinction Rebellion per la loro identità ambientalista e non violenta, per la loro presenza in 80 paesi mondiali ( 35 città italiane in cui è presente) e per il loro modo di agire in maniera totalmente civile.  La disobbedienza civile è l’unica arma che hanno i cittadini contro il dramma ambientale che si sta riversando su di noi e proprio le croci sulla bocca vogliono denunciare la censura di cui si è vittima. Il pianeta è in difficoltà e la stessa tecnologia non viene sfruttata nel modo giusto per quanto riguarda l’inquinamento e la crisi climatica in corso.

L’artista ribadisce ancora il messaggio dell’organizzazione, ovvero che in un momento storico senza precedenti per la civiltà umana, è opportuno che tutti prendano in mano la propria vita e cambino le proprie abitudini, rompendo il modo di fare attendista, con il quale si spera che gli altri facciano qualcosa per noi, solo tutti insieme possiamo salvare il pianeta.

(Giuseppe Giuliano)

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