21 settembre 2021

Npoli al Voto. Analizziamo il programma di Gaetano Manfredi in materia di Ambiente e Salute

Napoli al voto. Abbiamo deciso di scrivere una serie di articoli per analizzare i programmi elettorali dei principali aspiranti alla carica di sindaco del capoluogo partenopeo e riportare i loro progetti in materia di Ambiente e Salute. Oggi iniziamo con Gaetano Manfredi, candidato del centrosinistra e del M5s, dato in vantaggio dai sondaggi.

Ambiente

Nella categoria ambiente particolare spazio è dedicato al tema della Transizione Ecologia .Nello specifico l’edilizia sostenibile, i trasporti, la qualità dell’aria ed i rifiuti ricoprono un ruolo di grande interesse. Per quanto riguardo il primo punto gli obiettivi prefissati dovrebbero agire sulla ristrutturazione degli edifici scolastici, nel rispetto della sicurezza e dell’ecosostenibilità, sull’utilizzo di mezzi fiscali, quali ecobonus e sismabonus, come incentivo al riammodernamento delle abitazioni. Sempre in tema edilizia, il candidato programma di avviare i cantieri di realizzazione di nuovi parchi, con progetti già depositati in comune ma lavori mai iniziati. Per la gestione ed il monitoraggio di queste aree si procederà alla realizzazione di un nuovo sistema digitalizzato, il cui uso sarà esteso anche ai giardini già esistenti. Sul tema dei trasporti l’intenzione di avviare una “rivoluzione green” passa dal riammodernamento delle flotte bus e treni con mezzi più efficienti, dalla promozione dell’utilizzo di auto elettriche, dal potenziamento dei trasporti sostenibili, con priorità data a quelli su ferro, e dalla creazione di piste ciclabili light mirate a potenziare la mobilità ciclopedonale. Le direttive in materia di trasporti ed efficientamento energetico sono mirati a migliorare la qualità dell’aria. A questi investimenti saranno affiancate misure di tutela passiva, mediante controlli ed eventuali interdizioni della circolazione. L’ultimo tema in materia ambiente riguarda la gestione dei rifiuti. Il punto su cui fa particolare leva il candidato Manfredi è quello della raccolta differenziata. Questa fa registrare percentuali molto basse tra i cittadini partenopei (il 60% dei napoletani non fa la differenziata). In tal senso l’obiettivo è di avviare una riorganizzazione dei servizi di spazzamento e raccolta rifiuti. Questa riorganizzazione passerà anche da un cambiamento interno all’Asia, l’azienda comunale specializzata in questo campo. La principale novità che si ha intenzione di introdurre riguarda il trattamento della frazione umida, la quale dovrà essere smaltita in filiera corta attraverso la realizzazione di impianti specializzati. In tema rifiuti saranno controllati anche gli scarichi a mare, al fine sopprimere quelli abusivi.

Sanità

In campo sanitario il piano di azione strutturato dal candidato Manfredi riguarda principalemente, tre punti: il rafforzamento dei presidi sanitari locali, il contrasto alla povertà sanitaria e l’istituzione di una rete di assistenza più efficace. Per migliorare i presidi locali, di cui il Covid ha sottolineato il sottodimensionamento, saranno utilizzati i fondi stanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). La maggiore attenzione è riservata ai servizi offerti sul territorio attraverso l’attivazione di strutture sanitarie a ricovero breve, Ospedali di comunità, destinate a pazienti che necessitano di interventi a medio\bassa intensità. Queste strutture serviranno a far decongestionare gli ospedali più grandi della città. In materia di contrasto alla povertà sanitaria il piano è  di investire sulla sanità territoriale e renderla alla portata di tutti. Ci si propone di aumentare le strutture a disposizione dei cittadini e l’assistenza domiciliare,  così da rendere le cure alla portata di tutti. Il progetto è anche quello di incrementare i fondi destinati alla prevenzione, tema particolarmente delicato per le fasce deboli della popolazione che spesso rinunciano a visite specialistiche a causa dei costi elevati. In Ultimo, per quanto riguarda l’assistenza, l’idea è quella di rafforzare il sistema di cure domiciliari ed avviare investimenti sul monitoraggio a distanza, telemedicina, anche questo con il fine di alleviare la pressione sui presidi ospedalieri.

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