26 agosto 2021

Enzo, partito per l’India per adottare una bimba: morto di Covid al rientro in Italia

La sua storia ha praticamente fatto il giro del mondo. Enzo Galli, 43 anni, era partito per l'India insieme alla moglie per portare in Italia la bambina che avevano adottato grazie all'associazione “International Adoption” di Firenze. La coppia, come su noto, rimase però bloccata per diversi giorni a New Delhi lo scorso aprile a causa del dilagare della variante indiana, poi ribattezzata, nel resto del mondo, variante Delta. Al ritorno in Italia grazie a un volo in bio-contenimento realizzato grazie a una campagna di raccolta fondi, entrambi risultarono positivi. Oggi Enzo Galli, 42 anni, è morto per le complicanze della malattia. Era stato ricoverato in terapia sub-intensiva e da allora le sue condizioni sono progressivamente peggiorate, nonostante gli infaticabili sforzi dei medici per salvargli la vita.

Contagiati in India

Atterrati a Pisa entrambi i genitori furono portati all'ospedale fiorentino di Careggi. Nei primi momenti furono le condizioni di Simonetta Filippini, intubata in India, a preoccupare maggiormente i medici e a mettere a rischio il rientro in Italia che avvenne grazie al volo sanitario attrezzato per il bio-contenimento con la loro figlia. Entrambi, marito e moglie, furono ricoverati il 9 maggio a Careggi mentre la bimba andò per la quarantena al Meyer. Enzo Galli fu invece ricoverato in sub-intensiva. Il 24 maggio la moglie e la bambina erano a casa a Campi Bisenzio, dove la famiglia abita: erano ancora positive ma in via di guarigione. Invece le condizioni di Enzo Galli continuavano ad essere gravi e in ospedale gli fu applicato il casco per poter respirare. Da allora l'uomo non è mai uscito dalla degenza ed oggi è deceduto. A confermare la morte del 45enne l'avvocato e amica di famiglia Elena Rondelli. "Questo per me - ha sottolineato - è il momento della preghiera, del silenzio e della vicinanza perché la vita di Enzo per me è stata la più grande testimonianza di amore per la famiglia".

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