25 agosto 2021

I sindacati scrivono al governo: "Nuovi investimenti per salvare quel che resta della sanità pubblica"

"Nessuno si scandalizza dei 40 milioni annui pagati a Messi al PSG: si è certi che tale prezzo rappresenti un investimento per marketing e vittorie. Allo stesso modo in sanità per avere i Messi e per ritornare all'eccellenza di un tempo (non molto lontano) non è forse giusto alzare il prezzo? Appare quindi chiaro che per tamponare la situazione e cercare di mantenere almeno i servizi essenziali (cd Lea), la soluzione più immediata è legata alla previsione di incentivi economici per richiamare rapidamente personale verso la nostra Regione". Lo scrivono, in una nota, i sindacati medici Anaao-Assomed, Aaroi-Emac, Anpo, Cimo e Fassid.

"È ora di lavorare tutti insieme, ognuno nel suo ambito professionale con responsabilità e determinazione, con critiche e proposte costruttive: è imperativo salvare quel che resta della nostra Sanità Pubblica Regionale, destrutturata e svilita dalle incapacità e, forse, volontà politiche e aziendali perpetratesi sino alla scorsa legislatura.In caso contrario non resterà che osservare inermi il definitivo assalto da parte di cooperative private al nostro ospedale, con inevitabile crollo dei servizi in termini di qualità e con aumento dei costi per l'utenza".

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