23 agosto 2021

La settimana decisiva, tre regioni rischiano la zona gialla: trema la Sicilia

E' la settimana decisiva per il cambio di colore delle regioni. Dopo che venerdì scorso, a dispetto di tutte le previsioni che la vedevano in zona gialla da oggi (lunedì 23 agosto), la Sicilia - l'unica regione che rischiava davvero - è rimasta in zona bianca di modo tale che anche tutta l'Italia per un'altra settimana almeno è bianca, il monitoraggio di venerdì prossimo (27 agosto) potrebbe macchiare di giallo il nostro Paese. Difficile fare previsioni oggi: al momento attuale tutte le regioni mantengono parametri da zona bianca.

Le regioni a rischio

La regione più a rischio (i numeri che vi forniamo sono elaborati in base ai dati di ieri) continua ad essere la Sicilia con l'incidenza oltre i 50 (addirittura schizzata a 187), il tasso delle terapie intensive poco sopra il 9% e quello dei reparti ordinari al 18%: quindi superati due parametri su tre e il terzo che si gioca sul filo dei decimali. Le altre due regioni messe peggio sono ancora Sardegna (incidenza 145, terapie intensive 10,2% e reparti 12%) e Calabria (incidenza 84, terapie intensive 7 e reparti ordinari 14).

Le date decisive

Per poter fare una previsione più precisa è necessario conoscere qual è il giorno della settimana i cui dati sono presi in considerazione dalla cabina di regia per assegnare le regioni nelle diverse fasce colorate. Allora, ogni settimana il giorno x è il martedì: il monitoraggio settimanale riporta infatti - per ciò che riguarda il tasso di saturazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari - il coefficiente del martedì. Per fare un esempio: per decidere i colori delle regioni al scorsa settimana (il monitoraggio è stato venerdì 20 agosto) sono stati presi in considerazione i dati del 17 agosto (martedì appunto). E quel giorno la Sicilia era al 9,2% delle intensive, quindi sotto soglia. Anche se c'era un'evidente discrepanza tra i dati del ministero della Salute e quelli di Agenas che accreditavano invece la Sicilia al 10%. Ma c'è da dire che quelli di Agenas non riportano i decimali e probabilmente sono arrotondati. Forse non tenevano conto dell'aumento dei letti in intensiva disposto in Sicilia.

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