31 luglio 2021

Brusaferro (Iss): "Soglia contagi cresce tra i giovani, non abbassiamo la guardia"

"E' difficile fare previsioni ma con gli ulteriori dati sull'Rt la prossima settimana potremo avere un quadro più definito". E' quanto hanno dichiarato Silvio Brusaferro e Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa sui dati del monitoraggio. "E' da segnalare, se pur estremamente contenuto, l'aumento della variante Beta (B.1.351, prima denominata 'sudafricana'), maggiormente caratterizzata da una parziale immuno-evasione; mentre la prevalenza della variante Gamma (P.1, prima denominata 'brasiliana') è diminuita drasticamente in tutto il Paese". Lo rileva l'ultima indagine rapida dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute sulla diffusione delle varianti. "L'infezione sta crescendo in molti paesi europei e anche nel contesto italiano sta crescendo. Sono 3845 i comuni in cui si rileva almeno un caso, quasi 900 comuni in piu rispetto alla scorsa settimana. La circolazione del virus è soprattutto nelle fasce più giovani tra 10 e 29 anni". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.

"L'occupazione dei posti letto ospedalieri segna una crescita ma contenuta mentre l'incidenza in molte aree è sopra i 50 casi per 100mila abitanti, critica per il tracciamento. Inoltre l'Rt proiettato per la prossima settimana mostra una stabilizzazione: è un dato da confermare ma siamo comunque sopra la soglia epidemica, e cresce Rt ospedaliero. Siamo in una fase in cui dobbiamo muoverci con grande prudenza", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità. "I casi aumentano ma meno velocemente delle scorse settimane. In Gb adesso l'incidenza si è pressochè dimezzata, così come in Olanda. Difficile cosa accadrà da noi ma vediamo un ritmo di crescita inferiore rispetto a quello delle scorse settimane". Lo ha affermato il direttore della Prevenzione Gianni Rezza in conferenza stampa al ministero della Salute. "Test, quarantena dei contatti e tracciamenti va seguito, anche nel periodo estivo". "Nel giro di un mese bisognerà decidere chi vaccinare e in quali tempi con la terza dose: è una decisione che va meditata bene ma probabilmente le persone più fragili e immunodepresse avranno una terza dose ma non abbiamo ancora deciso quando. Sulla terza dose c'è indecisione perchè non ci sono ancora evidenze forti per poter dire che la faremo a tutti piuttosto che ad alcuni".

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