27 luglio 2021

Caos Covid, De Luca non ci sta: raffica di provvedimenti e ordinanze anti-virus

Non le manda a dire il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, proprio come non lo ha mai fatto finora. Lo “Sceriffo” campano, infatti, alza la voce e annuncia una serie di provvedimenti drastici per contrastare la diffusione del virus, soprattutto in occasione del rientro a scuola a settembre. Mentre, per quanto riguarda l’estate De Luca rimane fermo sulla sua posizione: mascherine obbligatori e senso di responsabilità collettivo. "Facciamo altre dieci ordinanze per rendere obbligatorie dieci mascherine, anche sulle orecchie". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita al Policlinico di Napoli, preannunciando la proroga dell'ordinanza sull'obbligo delle mascherine all'aperto che scade a fine luglio.

"Quando diciamo - ha detto - che chi si vaccina è immunizzato per il 92% al massimo, dobbiamo sapere che anche con la seconda dose c'è un 10% che si contagia. Il vantaggio è che chi è immunizzato non va in terapia intensiva e non ha problemi seri ma contagia a sua volta gli altri, quindi l'uso della mascherina dev'essere obbligatorio sempre anche quando si è vaccinati per la tutela propria e degli altri. È davvero un martirio portare la mascherina? Certo è un piccolo fastidio ma in cambio abbiamo una grande protezione e un aiuto per tornare alla vita normale. Un po' di buon senso". De Luca ha anche sottolineato i rischi della movida: "avete visto - ha detto - le immagini dei locali notturni e delle discoteche? Anche quando fanno finta di avere ingressi controllati, venti, dieci, trenta persone, arrivano l'una-le due di notte e si scatenano, entrano centinaia di persone a fare quello che vogliono. Non va bene".

Mentre sul tanto discusso rientro a scuola, De Luca ha ribadito che occorre – necessariamente – il vaccino obbligatorio esteso a personale scolastico e studenti. "Che sia chiaro a tutti se non ci sono le condizioni di sicurezza le scuole non aprono in presenza. Si devono vaccinare. Non è un obbligo perché questo lo decide il governo nazionale. Se abbiamo in un istituto scolastico solo il 10% dei ragazzi vaccinati si fa la scuola a distanza, non c'è niente da fare. Non possiamo creare i focolai con le nostre mani. Non penso che ci voglia molto a capire questo. Occorre un impegno straordinario che serve innanzitutto ai ragazzi e alle ragazze per andare finalmente a scuola ed avere una vita tranquilla. Bisogna fare uno sforzo in più. Per quanto ci riguarda apriremo quando saremo tranquilli". 

(Daniele Gentile - Rcs Salute)

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