26 luglio 2021

"Ludopatia". Firmato dal ministro Speranza un decreto per fronteggiare il problema

Roma. Si torna a parlare di gioco d’azzardo e dei problemi legati ad esso. Nei giorni scorsi il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato di aver firmato un decreto per l’adozione di un regolamento nazionale finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle persone affette da ludopatia. La stesura di questo decreto potrebbe rivoluzionare l’ordinamento italiano, non chiaro su questo aspetto, e fornire una linea d’azione unitaria per fronteggiare questo problema. Al fine di capire l’entità del fenomeno “Ludopatia” in Italia è giusto tener conto dei numeri. Secondo un rilevamento dell’Iss, risalente al 2019, i giocatori problematici e affetti da dipendenza, nel nostro paese, sarebbero più di un milione e mezzo, di cui un milione e trecentomila con diagnosi specialistica. Questo fenomeno è trasversale, in quanto interessa sia i ragazzi in età adolescenziale che gli over 65. Proprio la prima categoria desta le principali preoccupazioni. Basti pensare, infatti, che negli studenti fra i 14 e i 17 anni circa 700mila hanno già giocato d’azzardo.

Dal punto di vista economico il settore dei giochi muove oltre 100 miliardi, di cui la maggior parte viene redistribuita in vincite, mentre il restante viene spartito tra stato e compagnie private. Già durante il lockdown era stato registrato un’atteggiamento differente verso il gioco. Con le sale slot chiuse, infatti, in numerosi hanno preso coscienza della propria dipendenza e si sono rivolti al numero verde dell’ISS (Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA) - 800 558822) segnalando il proprio problema e chiedendo aiuto agli esperti. Speriamo che questo decreto sia in grado di fornire i mezzi necessari per aiutare le persone vittime di questa dipendenza. Come detto dallo stesso Speranza: “ la ludopatia è pericolosa. Il primo passo è riconoscerla, ma poi è necessario intervenire”.

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