16 luglio 2021

Salvati i panda giganti, non sono più a rischio di estinzione in Cina

Nell’immaginario collettivo, anche grazie al WWF che ne ha fatta la sua immagine principale, se si deve immaginare un animale a rischio estinzione, il primo fotogramma è sempre e comunque relativo al Panda Gigante. I teneri e simpatici mammiferi cinesi, all’epoca della fondazione della più importante associazione animalista al mondo era considerato “Rarissimo”, in più di mezzo secolo, grazie alla cabarbietà degli scienziati possiamo considerare finalmente compiuto il salto di livello nella scala gerarchica, infatti oggi è considerata specie “Vulnerabile” ma la sua popolazione conta ben 1864 esemplari, quasi il 70% in più di quanti classificati nel 1965, un risultato prodigioso.

Il governo Cinese, visto da tanti come il più ostile nemico dell’ambiente, ha combattuto in prima linea per salvaguardare quello che viene ritenuto un vero tesoro naturale, con una serie di misure intraprese nel corso degli anni per tutelare gli animali selvatici, in particolare con l’istituzione di ben 67 riserve naturali nelle quali si è provveduto a proteggere tanto i membri della specie quanto l’habitat necessario a farli proliferare, oltre a uno straordinario sistema di videosorveglianza che se da un lato ha portato a zero la Privacy degli animali, dall’altro ha permesso di tutelarmi da ogni forma di pericolo.

La rovina degli habitat è stato uno dei motivi principali che ha portato al crollo della specie, in quanto con il disboscamento si sono persi i germogli di bambù, alimento alla base dell’alimentazione dei Panda, perdendo la fonte primaria di cibo gli animali si sono spostati alla ricerca di zone più proficue dove però hanno incontrato pericoli sia da parte della natura sia da parte umana. Altro problema è stato data dalla scarsa attitudine alla riproduzione sia per la scarsissima fertilità della femmina sia per la pigrizia del maschio che non si mostra eccezionalmente interessato all’accoppiamento, si è provato in più modi a migliorare questa caratteristica anche con l’ausilio di noti farmaci destinati all’utilizzo umano.

Quasi il 20% del paese è oramai area protetta sottoforma di riserva naturale è questo ha portato benefici a diverse specie come anche ad esempio tigri siberiane ed elefanti che hanno migliorato la loro criticissima situazione. Il risultato è stato immensamente soddisfacente, ora però bisogna guarda con ancor più forza al futuro, facendo si di utilizzare adeguate contromisure contro il cambiamento climatico che tutto travolge e mette in crisi.

(Giuseppe Giuliano - Rcs Salute)

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