28 giugno 2021

Con la variante Delta rischia di saltare il Green Pass vaccinale, il ministero valuta i dati

La diffusione della nuova variante del coronavirus sembra quasi l’ennesima bomba pronta ad esplodere. L’ex variante indiana, infatti, adesso preoccupa mezzo mondo e con la sua diffusione anche in Italia, il rischio – come evidenzia il ministero – resta elevato. "E' verosimile che la variante Delta ci costringerà a rimodulare il Green pass, rilasciandolo dopo la seconda dose di vaccino: ma è presto per dirlo, aspettiamo ancora i dati di una o due settimane". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a 24 Mattino su Radio 24. "La scelta di rilasciare il Green pass dopo la prima dose non è stato un errore, allora i dati ci dicevano questo - ha aggiunto il sottosegretario - Al momento una modifica non serve ma va messa in cantiere: da medico e non da politico, dico che probabilmente si arriverà ad una rimodulazione".

"Non c'è preoccupazione per la variante Delta" ma "bisogna correre con le seconde dosi, soprattutto tra i meno giovani", cercando "anche di avvicinare il più possibile i tempi del richiamo ai 21 giorni per Pfizer e ai 28 per Moderna, com'era inizialmente". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenendo a 24 Mattino su Radio 24 in merito alla variante che preoccupa l'Italia e l'Europa. Rispetto alla variante Delta, ha precisato, "dobbiamo controllarne l'andamento anche alla luce dell'esperienza del Regno Unito: lì, infatti, i contagi sono aumentati di molto ma il numero di ricoveri e decessi è rimasto sostanzialmente stabile. A dimostrazione che la variante è 'coperta' dalla doppia dose di vaccini, con minime differenze tra un vaccino e l'altro".

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