09 giugno 2021

In India chiudono le riserve delle tigri dopo che un felino ha contratto il Covid, è la prima volta

Non sono solo gli uomini a dover fare i conti con il covid, bensì anche gli animali. In questo ultimo – folle anno – ne abbiamo sentite di tutti i colori: cani e gatti contagiati, animali selvatici. Insomma, tutti hanno dovuto vedersela con il virus. Tuttavia, quando si parla di tigri e di India la situazione è molto più seria, come recita l’ordinanza del ministero della salute indiano che ha chiuso le riserve naturali ai turisti. Perché, da un lato c’è da considerare che in India la situazione covid è ancora fuori controllo con milioni di contagi, ma soprattutto che le tigri sono una specie in via d’estinzione e non si può permettere che si ammalino. Così, il governo indiano ha chiuso al turismo tutte le riserve delle tigri, a tempo indeterminato, dopo una serie di focolai Covid-19 negli zoo di tutto il Paese. La decisione è stata presa dalla National Tiger Conservation Authority, l'agenzia che fa capo al ministero dell'Ambiente, a seguito della morte di una leonessa, che era risultata positiva al Covid la settimana scorsa.

"Il fatto che uno dei nostri felini sia stato colpito dal Covid in uno zoo, indica l'alta possibilità della trasmissione dagli essere umani agli animali in cattività", recita l'ordinanza. "Temiamo che la trasmissione potrebbe avere luogo anche nelle riserve". Le tigri sono catalogate tra le specie in estinzione: secondo il Wwf ne restano solo 4.000 esemplari in tutto il mondo. Almeno due migliaia vivono nelle riserve indiane, che hanno visto la popolazione aumentare negli ultimi anni, grazie agli sforzi intrapresi nel Paese per la loro salvaguardia, con misure come l'espansione delle foreste e condanne molto severe per chi le uccide.

Condividi su:



SEGUICI SU:



ADS:




Articoli Correlati