07 giugno 2021

Cardarelli, due episodi di violenza in 24 ore: medici aggrediti e pronto soccorso devastato

Due episodi di violenza hanno scosso nelle ultime 24 ore l’attività di assistenza ai pazienti portata avanti dal personale dell’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli. Nella notte di sabato, alle 23 circa, un gruppo di donne, familiari di una paziente deceduta, hanno preso d’assalto il reparto di Medicina d’Urgenza con l’intento di aggredire i medici in servizio. Grazie all’intervento del personale di sicurezza le assalitrici sono state bloccate all’ingresso del reparto, ma l’episodio ha impattato sulla normale attività assistenziale dell’Unità Operativa e ha portato al danneggiamento di alcuni macchinari e suppellettili. La situazione è stata poi ricondotta alla normalità grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Ventiquattro ore dopo, verso la mezzanotte, un nuovo assalto. A rendersi protagonisti dell’accaduto sempre alcuni familiari di un paziente deceduto. Stavolta, in forza di quanto accaduto ore prima, il personale della sicurezza ha chiesto la presenza delle forze dell’ordine così da poter comunicare in sicurezza la notizia del decesso. Nonostante la presenza di quattro volanti, familiari e amici dell’uomo deceduto hanno cercato di entrare all’interno del padiglione che ospita il reparto di Medicina d’Urgenza, con l’intento di picchiare i medici in servizio. Momenti di altissima tensione nei quali i familiari e gli amici del paziente deceduto hanno distrutto il vetro della porta di accesso al Padiglione che ospita la Medicina d’Urgenza. "Fatti gravissimi e ingiustificabili - commenta il direttore generale del Cardarelli Giuseppe Longo - saremo inflessibili nel denunciare chi mette a rischio l’incolumità dei medici e la vita dei pazienti. Tutto il nostro personale deve sapere che la direzione strategica è incrollabile nella volontà di intervenire con forza contro chi mette a rischio l’incolumità dei dipendenti e la vita dei pazienti. Un grazie va alle forze dell’ordine che come sempre sono state al nostro fianco evitando che la situazione potesse degenerare".

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