04 giugno 2021

Campania. Tumori e inquinamento, screening in 175 comuni: "Ecco dove aria e acqua sono più inquinate"

È partita una massiccia operazione di monitoraggio dell’acqua e dell’ambiente in Campania, sono centosettantacinque Comuni interessati, 4.200 cittadini coinvolti (da 15 ai 60 anni), risorse idriche passate al setaccio (circa 400mila pozzi non in regola) incrociando i dati relativi alla presenza di impianti industriali o di siti per lo smaltimento rifiuti, sia quelli autorizzati e quelli illegali. Sono questi i numeri dell'indagine “Spes”, curata dall'istituto zooprofilattico per il Mezzogiorno, avviata nel 2016 ma che si è concluso pochi mesi fa e che è stato presentato oggi alla Regione Campania alla presenza del presidente della giunta, Vincenzo De Luca.  L'intero territorio regionale - e non solo la cosiddetta area della Terra dei fuochi - è stato dunque, passato al setaccio e si è cercato di verificare l'eventuale relazione tra malattie oncologiche (come, ad esempio, il cancro alla vescica e al polmone) e fattori inquinanti dell'D

Si tratta di un lavoro immenso - ha dichiarato il presidente De Luca - per individuare in tutto il territorio campano quali sono i fattori inquinanti per quanto riguarda l'acqua, l'aria e i terreni agricoli. Ci consente di avere in quadro aggiornato e di fare un'operazione verità”. Fattori di criticità, che devono essere approfonditi. “Siamo rimasti sorpresi quando abbiamo verificato che il valore del mercurio è cinque volte superiore al valore medio della popolazione restante in alcune aree della valle dell'Irno - ha spiegato il direttore dell'istituto zooprofilattico per il Mezzogiorno, Antonio Limone - o verificato valori di diossina o metalli pesanti in alcune aree della valle del Sabato o abbiamo valori superiori per diossina in alcuni Comuni della provincia di Caserta, che avevamo già attenzionato”.

L'obiettivo dello studio, che è stato molto minuzioso e senza trascurare alcun dettaglio, come ha spiegato il direttore dell'istituto zooprofilattico del Mezzogiorno, Antonio Limone. è quello di realizzare una mappa della realtà, ovvero una fotografia dell’inquinamento in Campania. Perché l'insorgere di malattie oncologiche si può verificare anche a distanza di decenni dall'esposizione di fattori inquinanti e per questo una indagine conoscitiva avviata per tempo può risultare utile ad adottare le misure necessarie.

 

Fonte: Istituto Zooprofilattico Mezzogiorno

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