03 gennaio 2019

La cannabis diviene più dannosa. Ricercatori lanciano l'allarme sull'aumento di Thc

La cannabis sempre più potente in Europa. Secondo una ricerca dell'Università di Bath e del King's College di Londra, il Thc, principale componente psicoattivo della marijuana, è in netto aumento, mentre diminuisce il cannabidiolo (Cbd), il metabolita della cannabis che per i suoi efetti rilassanti, antiossidanti e antinfiammatori ha attirato molto interesse nell'ambito medico.

L'aumento dei livelli di Thc e la diminuzione dei livelli di Cbd, spiegano i ricercatori, può causare danni a lungo termine, tra cui la dipendenza da cannabis e un maggiore rischio di malattie psicotiche. I dati presentati nello studio sono stati raccolti dall'Osservatorio europeo per i medicinali e tossicodipendenza su 28 Stati membri dell'Ue e di Norvegia e Turchia.

"Quello che stiamo vedendo in Europa -  ha affermato Tom Freeman del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bath - è un aumento di Thc e i livelli stabili o decrescenti di Cbd, rendendo potenzialmente la cannabis più dannosa. Una soluzione"potrebbe essere quella di tentare di controllare Thc e Cbd attraverso una regolamentazione"


Redazione


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