03 gennaio 2019

2019: anno dell'esodo di medici e infermieri. Ordini e sindacati: Con quota 100 a rischio il SSN

52mila medici del Servizio Sanitario Nazionale potrebbero andare in pensione entro i prossimi 6 anni. 8mila già nel 2019. L'introduzione della "Quota 100" nella nuova Legge di Bilancio rischia di aggravare fortemente la carenza di personale già causata dal blocco del turnover e dai tagli delle Regioni.

I sindacati lanciano perciò l'allarme: l’erogazione dei servizi sanitari negli ospedali italiani potrebbe essere compromessa. Ma anche la situazione della medicina generale non è confortante: la Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) calcola infatti che "Nei prossimi cinque anni smetteranno di lavorare 14.908 medici di famiglia e 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza medico di base. Un trend destinato a peggiorare".

La corsa alla pensione riguarda anche gli infermieri: ben 39.000 hanno già raggiunto i requisiti anagrafici per l'uscita. La Fnopi (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche) ha da tempo richiesto un confronto sulle carenze di personale infermieristico al Governo e alla Regioni per far fronte all'emergenza.

La soluzione, secondo il segretario nazionale dell'Anaao-Assomed Carlo Palermo, sta in un "cambiamento totale della formazione post-laurea, che deve diventare formazione-lavoro, gli specializzandi devono essere assunti con un contratto 'ad hoc' e lavorare all'interno del Ssn. Inoltre occorre aumentare le borse di studio portarle stabilmente a 10mila". 

 

Luigi Esposito

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