03 gennaio 2019

Contratto dei medici. CIMO denuncia Governo e Regioni alla Corte Europea Diritti Umani

Inviato alla Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU), da parte del sindacato dei medici CIMO, il ricorso contro il Governo e le Regioni per il mancato rinnovo del contratto dei medici dipendenti entro il 31.12.2018, "in violazione dell’accordo confederale del 30 novembre 2016 e della sentenza della corte costituzionale n. 178/15". Lo annuncia una nota diffusa ieri dal Sindacato.

"Alla Corte Europea CIMO si appella - prosegue la nota - per far valere la palese violazione da parte di Governo, Regioni e ARAN dell’attuazione della menzionata sentenza della Corte Costituzionale del 2015, che ha sancito l’illegittimità costituzionale del blocco della contrattazione collettiva del pubblico impiego".

"È un dovere morale - ha affermato il presidente nazionale CIMO Guido Quici - attivare formalmente tali azioni giudiziarie presso la Corte Europea e la Magistratura italiana contro chi non ha palesemente voluto il rinnovo del contratto di lavoro per i medici dipendenti".

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