02 gennaio 2019

Sanità italiana e social media: la rivoluzione digitale è ancora lontana

Sanità e social: un binomio oggi fondamentale se si vuole portare il rapporto tra personale sanitario e cittadini nella nuova era della comunicazione digitale. Chi utilizza abitualmente internet e i social media è infatti sempre più incline e reperire online informazioni sulla salute e sulle terapie disponibili per eventuali patologie, con il rischio di incorrere in fake news e fonti antiscientifiche. I medici attivi sul web possono perciò fare la differenza, aiutando il paziente a ottenere informazioni attendibili e promuovendo attività di prevenzione e tutela della salute.

Secondo i dati diffusi da un Rapporto OASI 2018 dell'Università Bocconi in collaborazione con il CEDAS, molte Asl, aziende ospedaliere e istituti di ricoevero in Italia non sembrano ancora aver compreso l'importanza della comunicazione social e della rivoluzione digitale. Su 51 aziende prese in esame, ben 18 non sono per nulla presenti sui social network, e soltanto 3 hanno un account Instagram.

Pochissime aziende, inoltre, si impegnano nel mettere  realmente il cittadino in comunicazione con il personale sanitario e di raccogliere le opinioni dei pazienti. A prevalere è invece un'idea della comunicazione più tradizionale, una comunicazione spesso a senso unico che concepisce i social come una versione virtuale delle comuni bacheche cartacee. La sanità italiana sembra quindi non procedere ancora al passo con il progresso tecnologico e comunicativo che tanto valore potrebbe aggiungere alla vita quotidiana dei pazienti.

 

Luigi Esposito

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