12 maggio 2021

Maxi operazione dei Nas: 1 Rsa su 4 non è a norma di legge, scattano denunce e sequestri

1 Rsa su 4 non è a norma. E' quanto emerso dalle indagini su suolo nazionale condotte dai carabinieri del Nas. Nella prima decade di maggio il nucleo dei carabinieri Nas, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha effettuato un controllo su 572 strutture sanitarie e socio-assistenziali. 141 di esse, il 25%, hanno fatto riscontrare delle inidoneità per le quali sono state sanzionate. Le violazioni riguardo le misure di contenimento alla diffusione del Covid-19 sono state tra le più comuni. In 63 strutture sono state riscontrate mancanze riguardo la sanificazione degli ambienti, nonchè fornitura di dispositivi non a norma al personale sanitario.

87 operatori, all’interno di 42  Rsa differenti, non avevano ancora effettuato la vaccinazione anti Covid-19, per la categoria obbligatorio da aprile. Oltre all’inottemperanza dei regolamenti Covid in molte Rsa sono state rilevate situazioni di abbandono o di sovraffollamento tra gli ospiti, presenza di personale non qualificato, detenzione di farmaci non idonei o scaduti e mancanza di farmaci necessari al trattamento di alcune patologie degli anziani accuditi. A causa dello stato di abusivismo o di grave criticità 6 Rsa sono state sottoposte a sequestro e gli anziani al loro interno sono stati spostati nelle strutture più vicine.  Di rilevanza il caso di una Rsa a Monteodorisio (Ch) in cui i militari hanno proceduto alla somministrazione del vaccino su quattro anziani, che non erano ancora stati raggiunti dal locale servizio vaccinale. Ad una settimana dalla riapertura ai familiari le Rsa dimostrano ancora una volta la propria fragilità.

(Gianmarco Ruocco - Rcs Salute)

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