11 maggio 2021

Carrara. Iniettate per errore 4 dosi vaccino Pfizer: 23 enne resta sotto stretta osservazione

Dramma per un 23 enne di Massa Carrara, a cui per errore, sono state iniettate quattro dosi del vaccino Pfizer contemporaneamente. La giovane attualmente resta sotto stretta osservazione e nessuno sa quale reazione – controindicata – porterà con sé l’iniezione del siero, superiore alla norma di ben quattro unità. "Non sappiamo cosa succederà perché non sono mai stati rilevati episodi analoghi". Così Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia ha commentato ai microfoni di Sky Tg24 il caso della 23enne tirocinante di Psicologia a cui, in un ospedale di Massa Carrara, domenica scorsa è stata somministrata, per errore, un'intera fiala di vaccino. "Al momento sta bene - ha sottolineato Marino - verrà monitorata dai medici. Non dovrebbe succedere nulla di grave".

La ragazza, molto impaurita, dopo 24 ore di osservazione in reparto, adesso è a casa. Nei prossimi giorni e mesi le saranno fatti controlli mentre sulla vicenda la Asl Toscana nord ovest ha aperto un'indagine interna. Si conosce solo un altro caso per ora nel mondo, quello di un infermiere in Israele che ha ricevuto cinque dosi di Pfizer, anche in questo caso senza gravissime conseguenze. Attualmente, né la giovane né la famiglia hanno manifestato intenzione di denunciare o rivalersi sull'infermiera o sulla struttura sanitaria. "Vorrei incontrare l'infermiera, per dirle di non sentirsi in colpa e di non avere paura per me. Sto bene e vorrei che insieme superassimo questo momento", fa sapere la ragazza attraverso la madre, che aggiunge: "Non abbiamo intenzione di procedere per vie legali. Non vogliamo rovinare la vita a nessuno, è stato un errore umano"..

Per ora la ragazza accusa solo i tipici sintomi post vaccinazione: "Febbre, dolori alle ossa e difficoltà a muovere il braccio" ma "sta bene" afferma l'Asl. A confermarlo anche la diretta interessata tramite la madre anche se "la paura è stata tanta". La Asl spiega che "è stato necessario attivare anche l'unità di psicologia clinica ospedaliera per seguire i due sanitari distrutti dal dolore e dalla preoccupazione".

Condividi su:



Articoli Correlati