06 maggio 2021

Protesta all’ospedale di Cosenza. “Pandemia serviva da sveglia, potenziare sanità pubblica”

Ancora una protesta nel mondo della sanità pubblica italiana. Questa volta il Sit-in si è svolto davanti l'ingresso dell'ospedale Annunziata a Cosenza, organizzato dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e i componenti della Rsu dell'Azienda ospedaliera di Cosenza. In assetto di protesta dunque, lavoratori e sindacati, per sottolineare “che bisogna investire e procedere immediatamente a rafforzare i presidi ospedalieri presenti sul territorio in termini strutturali e di personale”. Particolare attenzione, fanno sapere i sindacati, dev'essere rivolta all'ospedale cosentino che versa in una difficile situazione e non riesce, soprattutto in questo particolare momento di forte recrudescenza della pandemia, a reggere l'urto della nuova ondata del virus.

"Una situazione - spiegano i sindacati - resa ancora più difficile dalla carenza di personale, visto il blocco del turn-over, che mette quotidianamente a dura prova i lavoratori, stremati da turni di lavoro massacranti. Dal 2015 circa un 40 per cento del personale è andato in pensione e non c'è stato il reintegro. La verità è che oggi questo ospedale, che è punto di riferimento regionale, non riesce a garantire le cure e in un momento così delicato chiediamo che si superi ogni difficoltà riferita ai piani di rientro. C'è bisogno di azioni immediate e coraggiose per salvare tutti i cittadini".

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