31 dicembre 2018

Ipertensione arteriosa: le nuove terapie. Parla il Dott. A. Cerciello

Ipertensione arteriosa: un disturbo cardiovascolare che agisce senza alcun sintomo evidente, ma può provocare conseguenze molto gravi, anche letali. Il Dott. Antonio Cerciello, responsabile cardiologia Clinica Trusso Ottaviano (Napoli), ci ha fornito un'interessante spiegazione in merito alle terapie attualmente disponibili per constrare efficacemente l'ipertensione.

L'ipertensione arteriosa rappresenta, insieme al diabete mellito e la dislipidemia, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolari. Recentemente sono state pubblicate le LINEE GUIDA aggiornate (agosto 2018) da parte della società europea di cardiologia e dell'ipertensione arteriosa. Le linee guida attuali si differenziano, rispetto a quelle del 2013, per delle salienti novità.

È stata presa in considerazione soprattutto l'aderenza terapeutica quale fattore contribuente di rilievo nell'esito del controllo pressorio. Quale mezzo diagnostico è stato dato molta importanza al monitoraggio della P. A. delle 24 ore. Il pregio di questa metodica è la migliore correlazione con il danno d'organo silente e con gli eventi fatali e non fatali rispetto alla misurazione clinica, inoltre è molto utile nel permettere di riconoscere l'ipertensione da camice bianco e quella definita mascherata nel paziente non trattato, nonché valutare l'efficacia della terapia antiipertensiva.

Per la soglia di inizio terapia, le nuove linee guida consigliano un atteggiamento più aggressivo. L'obbiettivo del trattamento è di ridurre a tutti i valori della pressione arteriosa inferiore a 140/90. Nei pazienti di età superiore agli 80 anni, poiché non ci sono studi e vista anche la fragilità degli stessi, si raccomanda un atteggiamento più cauto.

Per migliorare l'aderenza è stato proposto un algoritmo terapeutico che favorisca le associazioni fisse. Inoltre è stato raccomandato di colloquiare con il paziente per migliorare l'aderenza ed aumentare la consapevolezza della propria salute cardiovascolare.


Redazione


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