29 dicembre 2018

Nella serie The Good Doctor il complesso rapporto tra medici e infermieri, in Italia come negli Usa

In un frammento della puntata di “The Good Doctor” andata in onda in replica ieri sera su Rai 2, il difficile rapporto tra medici e infermieri. Con i secondi, spesso più informati e prearati dei primi, come si evince anche dal dialogo, ma sempre costretti a svolgere il ruolo di ancelle e di supporter. Cosi in Italia, cosi negli States.

La scena è ambientata nel dipartimento di chirurgia del San Jose St. Bonaventure Hospital. Dove un medico (Shaun Murphy) specializzando in chirurgia, viene ripreso dal chirurgo perché prescrive accertamenti aggiuntivi (a suo dire inutili) a pazienti in dimissioni. Tra loro un infermiera, che in poche battute traduce la frustrazione professionale (sua e della professione che rappresenta) e tutta la difficoltà di comunicazione tra due professioni che invece d’integrarsi spesso confliggono.

Il dialogo è illuminante: Medico rivolto all’infermiera: “Perché sorride? Infermiera: “Perché ha ragione”. Medico: “Era convinta che sbagliasse e non ha detto nulla, è rimasta a prendere appunti in silenzio mentre lui sprecava il nostro tempo, è per questo che viene pagata”? Infermiera: “I medici non ascoltano mai le infermiere, e se si rivolgono a noi e solamente per farci la predica”.

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