29 aprile 2021

Balzanelli (SIS118) incontra il ministro Speranza: "Il recovery preveda i fondi per il potenziamento del Sistema di Emergenza Territoriale"

La pandemia ha reso ancora più evidente l'importanza “tempo dipendente” del Sistema di Emergenza Territoriale 118. Abbiamo presentato al ministro della Salute aspetti fondamentali della nostra intensa e sofferta attività durante l’ultimo anno, la quale da un lato è stata polarizzata dalla gestione del paziente COVID-19, con tutta la sua elevata, drammatica, complessità gestionale, e dall'altro ha dovuto mantenere, il più possibile, livelli qualitativi adeguati in merito alla gestione delle emergenze-urgenze sanitarie ordinarie. Chiediamo al ministro che nel recovery plan siano specificamente previsti i fondi per il potenziamento istituzionale del 118”. Così in mattinata a lungotevere Ripa, Mario Balzanelli, presidente nazionale della SIS 118, al ministro della Salute Roberto Speranza. “Ringrazio il ministro Speranza – prosegue Balzanelli - per l’attenzione dedicata e la disponibilità a seguire e a supportare il 118 e i suoi operatori. Il ministro Speranza ha assicurato, da parte sua, massima attenzione alla più urgente concreta valorizzazione del ruolo, delle attività, dei contesti gestionali e degli operatori tutti del Sistema di Emergenza Territoriale, medici, infermieri ed autisti-soccorritori".

Balzanelli ha quindi presentati all’attenzione del ministro il razionale delle 2 strategie fondamentali  proposte dalla SIS 118, in prima nazionale, a partire dal 19 marzo 2020, in tema di contrasto alla COVID-19: la necessità di predisporre strutture ricettive intermedie 118 davanti ai Pronto Soccorso degli ospedali HUB Covid, per fornire ai pazienti COVID-19  positivi appropriata assistenza e stabilizzazione di emergenza durante le eventuali protratte soste in attesa della presa in carico degli stessi da parte delle Unità Operative ospedaliere competenti, l’obbligo di dotazione del saturimetro, autentico strumento salvavita, da parte del SSN a tutti i pazienti COVID positivi in regime di isolamento domiciliare, quale unico apparecchio in grado di assicurare il costante monitoraggio della ossigenazione del sangue, e quindi di consentire la precoce intercettazione delle fasi di scompenso respiratorio, molto prima che insorga l’affanno, favorendo l’adozione in tempo utile degli opportuni correttivi terapeutici e di contesto gestionale prima che il deterioramento in corso possa precipitare in modo irreversibile,  e l’obbligo di adozione di strumenti protettivi dalla possibilità di contagio per via oculare, quali gli occhiali anti-goccioline, da utilizzarsi ogni qualvolta non sia possibile osservare le distanze di sicurezza, misure che, secondo la SIS118, in aggiunta al rispetto delle norme di prevenzione già varate dall’inizio della pandemia, possono garantire il più drastico calo dei contagi evitando ulteriori insostenibili logiche sequenziali di lockdown del Paese.

 

(Mario Balzanelli - Presidente Nazionale SIS118)

Condividi su:



Articoli Correlati