27 dicembre 2018

Trattare il Parkinson con gli anticorpi monoclonali: nuovi studi su un possibile vaccino

Buone notizie sul fronte delle terapie farmacologiche per il trattamento del Morbo di Parkinson. Secondo il Prof. Alfredo Berardelli, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Umane presso l'Università La Sapienza di Roma, una vera svolta nella ricerca potrebbe essere rappresentata dall'impiego dei farmaci monoclonali.

Gli anticorpi monoclonali fanno parte delle cosiddette "terapie a bersaglio molecolare". Si tratta di anticorpi "intelligenti" creati in laboratorio, in grado di identificare un preciso bersaglio e di colpirlo lasciando intatti i tessuti adiacenti. Il loro utilizzo è legato soprattutto all'oncologia, ma alcuni studi hanno dimostrato la loro efficacia anche nel trattamento di patologie neurologiche.

"La rivoluzione in corso - ha spiegato il Prof. Berardelli su Insalute - è tale che si parla di vaccino in quanto bastano una/due somministrazioni mensili per ottenere una sorta di immunità di lunga durata". Tale efficacia è finora stata dimostrata per quanto riguarda le emicranie, ma alcuni studiosi sperano che simili risultati possano essere riscontrati anche contro il Parkinson, l'Alzheimer e la Sclerosi Multipla.

 

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