08 aprile 2021

VIDEO | ll sindaco cede la dose di vaccino e si ammala di Covid: "Lo rifarei, dobbiamo dare il buon esempio"

Ha voluto lanciare un appello dal suo letto di ospedale Alfredo Cesarini, il sindaco di Santa Maria Nuova, un piccolo comune in provincia di Ancona. Al primo cittadino, che adesso lotta con tutte le sue forze contro il virus, gli era stato proposto di vaccinarsi con una dose avanzata, ma lui aveva preferito cederla a un funzionario del Comune “fragile”.
Tuttavia, quello che il sindaco non si sarebbe potuto immaginare è che, nemmeno un mese dopo, si è ammalato di Covid e ora è ricoverato all'ospedale di Jesi, ma è proprio da quel letto che dice senza dubbi: "Lo rifarei, costi quel che costi. Non è scritto da nessuna parte che i sindaci devono essere privilegiati. Devo dare il buon esempio". Un lungo messaggio il suo, ricco di significato e umiltà d’animo.

“Io un mese fa – ha scritto sul social - ho avuto l'occasione di vaccinarmi con giustificabili ragioni sanitarie, ma ho scelto di fare un passo indietro per non essere additato come privilegiato o peggio casta... (perché statene certi sarebbe accaduto! Però io non mi chiamo Andrea, non sono “l’unto” pagato per sputare veleni e per pontificare in TV e poi... e quindi aspetterò il mio turno, come ha fatto il Presidente Mattarella – foto). Ma io con quella scelta, che rifarei anche oggi, ho messo a rischio la mia salute e forse oggi non sarei qui da solo davanti a questa finestra di una stanza di ospedale, con la stessa immagine fissa da giorni... Ed allora chiedo scusa se mi permetto di chiedere rispetto per chi fa vera Politica, per chi lavora seriamente. Per i tanti Sindaci seri e onesti, troppo spesso lasciati soli in questa terribile pandemia, alcuni di loro anche morti per covid nello svolgimento del loro dovere. Chiedo rispetto! lo chiedo sopra tutto per le persone che si impegnano per gli altri facendo Politica in modo serio fuori da ogni retaggio ideologico”.

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